Il Papa e le Frecce Tricolori

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martedì 10 maggio 2016
Qualcuno sicuramente si chiederà cosa centri il Papa con le Frecce Tricolori. Per l’appunto, la domanda ce la siamo posta anche noi e la giriamo ai lettori. La visita del Papa ad Arona è stata tirata in ballo come termine di paragone nella conferenza stampa di presentazione dell’evento del 2 luglio.
A chi e/o a cosa è servito o serve raffrontare due eventi per loro natura molto diversi e molto distanti nel tempo (domenica 4 novembre 1984 – sabato 2 luglio pv); molti giovani d’oggi non erano neppure nati nel 1984 e le condizioni socio-economiche del territorio sono oggi sostanzialmente differenti.
A noi, per contro, piacerebbe disporre di un metodo oggettivo sia per valutare, al momento della scelta, la capacità di attrazione esterna di questo – come di un qualsiasi altro – evento, come pure per valutarne l’impatto economico avuto sul territorio.
L’Amministrazione comunale, benché retta da persona che insegna economia nei corsi dell’UNI TRE, ha già glissato in passato sull’argomento, avendolo proposto noi stessi allorché sedevamo nei banchi del Consiglio comunale; il riproporlo adesso è fiato e tempo perso.
Per cui, in linea di principio NON siamo contrari a manifestazioni anche importanti o “particolari” come può essere quella delle Frecce Tricolori o come può essere stata quella dell’Offshore.
Come residenti in un territorio che amiamo e in cui paghiamo le tasse con lo scopo di conservarlo e, possibilmente, migliorarlo o al limite non rovinarlo, ci interessa e interessava però capire quali siano o fossero gli elementi di positività “oggettivi” per il territorio.
Se è vero che la maggior parte delle spese relative all’evento del 2 luglio sono coperte da “offerte” pur tuttavia ci sono un sacco di costi indiretti, che paghiamo noi contribuenti e che devono essere giustificate nel rendiconto, e giustificabili come valore.
A beneficio dei lettori segnaliamo inoltre che la Questura stima solitamente la presenza dei partecipanti alle pubbliche manifestazioni avendo per parametro – nel periodo estivo – quattro persone per metro quadrato e – nel periodo invernale – il minimo di due persone per metro quadrato; e poiché l’evento del 2 luglio ha per teatro una superficie assai vasta, predisponiamoci pertanto ad accogliere con benevolenza i numeri che verranno dati.
Manifestazioni del genere (come già l’offshore), benché promozionali per la città, non apportano, a nostro parere, benefici alla conversione del turismo “mordi e fuggi” in residenziale, obiettivo prioritario dell’Amministrazione Gusmeroli, a meno che non sia più tale e senza che ne sia stata fatta  pubblica menzione.
Invero, certi commenti recenti sulla movida del fine settimana, che allontana sistematicamente i cittadini dal centro storico, e le azioni di contrasto indicate alimentano qualche dubbio in tal direzione.
Diffidando in buona sostanza dell’effervescenza comunicativa del Palazzo, siamo costantemente alla ricerca di indici e parametri, strumenti unici per la valutazione del benessere, della qualità della vita in città, della difesa, dell’occupazione etc.
Assistiamo per contro che, all’infuori dei parametri illustrativi del rendiconto d’esercizio, previsti dalle disposizioni ministeriali e compilati dalla Ragioneria comunale, l’Amministrazione non divulghi notizie se non rispondenti a un suo interesse particolare.
Ad esempio:
– dopo un anno dall’attivazione della casa dell’acqua avremmo letto ben volentieri i reports gestionali di questo nuovo servizio, ma non ne abbiamo trovato traccia nella relazione illustrativa del rendiconto;
– come pure avremmo voluto disporre di un misuratore economico del reddito dei consiglieri comunali al fine di trarre utili indicazioni a conferma di valutazioni empiriche e/o epidermiche già fatte dai cittadini per meglio comprendere la ragione che differenzia sostanzialmente le due Amministrazioni Gusmeroli in relazione alla visione strategica istituzionale.

E ancora in tema di indicatori, avendo letto che motivo delle sedute del Consiglio Comunale tenute in immobili di proprietà privata sia l’intento di avvicinare la gente alla politica, ci piacerebbe capire come misurare – nel medio e lungo termine – il conseguimento di tale obiettivo, dal momento che manifesta un nobile intendimento, ma che nei fatti potrebbe rivelarsi bufala propagandistica.
Con contenuti non molto dissimili dalle ben note telepromozioni, sulla rete internet è stata promossa la seduta consiliare del 9 maggio; ed è manifesto e palese ormai che l’imbonitore istituzionale miri ad uno scranno parlamentare o regionale.
Non condividendo metodi di bassa lega per la promozione delle Istituzionali, per le quali nel passato si sono spese nobili ed illuminate figure, non ci resta che sedere in riva al fiume in attesa di misurare – nel medio periodo – il grado di conseguimento dell’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta di recente.
L’ avvicinamento della gente alla politica è per contro scontato, basta semplicemente promettere ed erogare contributi come si evince dallo spot promozionale della seduta consiliare del 9 maggio.

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto