Lettera della Befana al Sindaco di Arona tramite il Gruppo Misto

lunedì 5 gennaio 2015
Lettera aperta della Befana al Sindaco di Arona, per il tramite del Gruppo Consiliare Misto.
Caro Alberto,
considerando che l’Epifania tutte le feste si porta via prima di congedarmi, in attesa del prossimo anno, ti scrivo due righe per spiegarti perchè ti meriti il mio carbone.
Dovrai pazientemente accettare, nonostante la tua ben nota ritrosia allo svolgimento delle sedute consiliari, la convocazione del Consiglio Comunale da parte della minoranza, procedura che esprime la pienezza della democrazia di cui fortunatamente gode ancora il nostro Paese.
Non riesco proprio a comprendere perché Ti ostini a rifiutare il dialogo nonostante gli utili suggerimenti che ricevi nelle sedute consiliari, come successo per l’Ospedale di Arona ad esempio, che forse potrà diventare un hospice, nonostante tu non abbia fatto nulla per evitare di chiuderlo.
Il fatto che sarai costretto a mutare il simbolo identificativo della Tua lista, la cui integrità è stata da tempo violata, non è ragione sufficiente per etichettare “nemici” quanti non la pensavano o pensano come Te; dai l’idea, aldilà delle esternazioni di circostanza, che la democrazia sia di inciampo a quello che vuoi fare.
Non puoi negare d’aver occupato la città esattamente come altri Tuoi predecessori; non solo hai, eufemisticamente parlando, occupato il territorio ma sei riuscito anche ad imbonire il popolo che senza batter ciglio paga le sanzioni stradali su un conto corrente bancario radicato a Verona, intestato al Comune di Arona ma gestito da società privata con sede anche nel varesotto, la patria del tuo partito.
Se la corrispondenza di una testata d’informazione locale sorvola nei resoconti delle sedute consiliari, sulla sequenza dei lavori e sul contenuto delle dichiarazioni pur di accreditare sempre e comunque la Tua immagine, non è un bel servizio per la città; fermati un momento a riflettere, potresti dedurne che la semente usata non dia frutti buoni.
La Tua operosità non sembra disinteressata espressione di democrazia e di trasparenza istituzionale, anzi al momento nutro solo dubbi: i comitati di quartiere possono essere surrogati dall’associazionismo pseudo-volontario come nei casi della Ruota e della Rocca? La fatiscente area del lido può essere assegnata senza che il Consiglio Comunale conosca le clausole regolatrici della concessione? E tutti quei nuovi scenari urbanistici, scolastici ed immobiliari? Chiacchere da bar?
Ciao dalla Tua BEFANA.

PS. Ti ricordo che l’Epifania è la manifestazione del Signore, quello con la “S” maiuscola, quello

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