Oleggio Castello saluta il parroco don Mario Angeretti

domenica 22 agosto 2021 – ore 10.30, Oleggio Castello – Chiesa di San Martino 
Don Mario Angeretti dopo 38 anni di servizio sacerdotale svolto nella parrocchia di San Martino ad Oleggio Castello, con rammarico lascia l’incarico di parroco per ragioni di salute. Di seguito riportiamo il saluto e il ringraziamento della comunità di Oleggio Castello.

Trentotto anni di presenza costante, viva, discreta, attiva, infaticabile e nel segno dei tempi. Don Mario ha raccolto il testimone di don Giancarlo Rolando che, con la sua morte, aveva lasciato un vuoto impegnativo da colmare. Ma l’entusiasmo di un giovane sacerdote, unito al momento storico nel quale la fede e la pratica religiosa erano ancora ben radicate nelle famiglie, ha permesso alla Chiesa di Oleggio Castello di essere punto fermo per il paese e per i suoi abitanti. I ragazzi e i giovani venivano coinvolti nei campi estivi che, da sempre, sono terreno fertile per far innamorare di Gesù e del suo Vangelo, per creare gruppi di amici che si mettono in gioco diventando catechisti, lettori, chierichetti, cantori, volontari e donne dedite alla cura delle due Chiese.
Le famiglie e gli ammalati hanno sempre avuto un posto centrale nel ministero di don Mario e nel suo cuore.
Ha sempre curato con precisione le cerimonie importanti dell’anno liturgico, orgoglioso della presenza del coro che impreziosiva la celebrazione e … aiutava a pregare due volte come diceva Sant’Agostino. In ogni Messa l’omelia era un “viaggio” teologico nelle sacre scritture per approdare al collegamento con la quotidianità e all’invito a uscire dalla porta della Chiesa con rinnovato entusiasmo e nuovi propositi.
Difficile il periodo degli ultimi anni dove le pecorelle da riportare all’ovile erano molte di più di quelle rimaste ma, aiutando e aiutato, dal gruppo dei catechisti, ha sempre cercato di fare del proprio meglio nell’arido deserto dell’indifferenza.
Ora però mettiamo da parte la descrizione di quello che per sommi capi è stato il suo ministero, ora è il momento di dire, anzi, di dirti grazie!
Grazie per tutte le volte che hai pianto con chi era nella sofferenza, grazie per tutti i momenti in cui hai saputo essere presenza silenziosa del Dio che ama con coloro che hanno avuto perdite devastanti, grazie per il tuo cuore triste ad ogni funerale o per la preoccupazione che ti accompagnava nelle visite agli ammalati a casa o in ospedale.
Grazie per le volte che hai gioito con gli sposi, con i neo genitori al Battesimo dei loro piccoli, nei perdoni del confessionale, grazie per aver accompagnato i bambini all’incontro con Gesù Eucaristia, affiancato i ragazzi alla loro Cresima, e grazie per essere testimone di quella fede semplice, limpida, … capace di dire il suo “Si”, come Maria, ogni giorno.
Ora il tuo compito sarà quello di curare il tuo corpo e di continuare ad essere strumento di bene per chiunque tu incontrerai. Nei giorni nei quali sarà difficile andare avanti, potrai essere benedizione e speranza per i fratelli che soffrono.
Tu sei e sarai sempre uno strumento prezioso nelle mani di Dio. San Giovanni Paolo Il diceva: “E quando le vostre gambe saranno stanche, camminate con il cuore” e noi ti auguriamo, uniti a te nella preghiera, una lunga, serena, fiduciosa, buona strada!

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