Scioglimento di “Arona Nostra”

venerdì 15 novembre 2019 – Comunicato stampa
L’Assemblea dei soci di “Arona Nostra”, riunitasi in seduta straordinaria lo scorso 15 novembre, ha deciso all’ unanimità di sciogliere l’Associazione alla mezzanotte del 31 dicembre 2019.
Già nel mese di marzo l’Assemblea aveva disposto la donazione del patrimonio sociale (consistente nell’archivio storico, in circa 500 libri, mobili d’arredo ed una piccola collezione di attrezzi d’epoca) al Comune di Arona, che nel mese di luglio aveva accettato con deliberazione di Giunta Municipale.
Si chiude così un’esperienza iniziata nel 1971, quando un gruppo di aronesi, non solo giovani, si riunì attorno al fondatore Paolo Villa, sull’onda del movimento ambientalista che in quegli anni si stava facendo strada anche in Italia, per tentare di porre rimedio ai danni causati dalla travolgente avanzata di uno sviluppo senza regole.
La decisione di abbandonare l’attività è maturata, a malincuore ma sempre più convinta, negli ultimi tre – quattro anni.
Il mancato ricambio generazionale, l’età media dei soci sempre più avanzata, l’abbandono di parecchi iscritti, le crescenti difficoltà nel seguire pratiche urbanistiche lunghe e complesse governate da leggi confuse e mutevoli, il problematico dialogo con una politica distante e autoreferenziale sono tra le maggiori cause di una crisi comune a molte associazioni, non solo ambientaliste.
E’ riuscita in quasi 50 anni “Arona Nostra” a conseguire i fini per cui è sorta?
Sicuramente in alcuni casi l’operato dell’Associazione è stato decisivo, soprattutto per la costituzione del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago e, successivamente, della Riserva Naturale dei Canneti di Dormelletto, o ha contribuito, con appropriate osservazioni recepite dalla Regione, a contenere e mitigare gli eccessi espansionistici di tanti Piani Regolatori dell’entroterra aronese e ad incrementare interventi attivi contro l’inquinamento del Lago e del torrente Vevera.
Peraltro, occorre francamente ammettere che “Arona Nostra” (come del resto le consorelle maggiori) poco o nulla ha potuto per frenare lo stravolgimento dell’ambiente e del paesaggio provocato dall’inesorabile progredire dell’urbanizzato, che ha mutato il volto del territorio anche ad Arona e nel suo entroterra, come purtroppo si desume dalle fotografie d’epoca e dalle testimonianze dei più anziani.
Ma di ciò parleranno in futuro gli storici locali. Noi invece vorremmo accennare una nota di cauto ottimismo, confidando che il vuoto lasciato da “Arona Nostra” sia colmato da altre associazioni e da nuovi movimenti che, in forme più consone ai tempi che cambiano, proseguano nell’impegno ambientalista.
“Arona Nostra” chiude quindi la sua lunga vicenda rivolgendo un saluto ed un ringraziamento, idealmente estesi a chi non è più tra noi, a tutti coloro che, nelle pubbliche istituzioni, nell’associazionismo, da semplici cittadini, ne hanno condiviso – in tutto o in parte – valori ed obiettivi, ed in modi diversi hanno contribuito a realizzarli.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Renato Cristina
Claudio Pasciutti
Renato Sacco
Nello Tavormina

Tratto dal sito dell’associazione http://aronanostra.altervista.org