Convegno “Fine Vita: una questione che ci interpella”

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sabato 11 marzo 2017 – ore 9.30, Aula Magna “Paolo Perucchetti”
Il Sindacato Pensionati CGIL di Arona dopo lo spettacolo teatrale “Orfeo ed Euridice” di venerdì 10, ha voluto trattare il tema “Fine Vita: una questione che ci interpella” alla luce della legge in approvazione sul testamento biologico in questi giorni al parlamento. Al convegno sono intervenuti il prof. Francesco Della Corte, Direttore Anestesia e Rianimazione all’Ospedale Maggiore di Novara, che ha parlato delle situazioni difficili nella condizione del paziente terminale. Partendo da un caso clinico ha illustrato l’attività della rianimazione di Novara dove lui opera come direttore e i dati di accesso. Ha poi introdotto il discorso etico del fine vita e quali sono i principi per i quali si arriva alla proposta della sospensione dei trattamento e inoltre il fondamentale rapporto con i famigliari. Il prof. Giannino Piana ha continuato la conferenza parlando della dignità del morire e i criteri di valutazione morale. La domanda di eutanasia é una domanda di morire dignitosamente, momento riassuntivo della propria esistenza, oggi il miglioramento delle cure provocano un prolungamento della vita, ma non sempre con una certa dignità, andando incontro alla perdita della qualità della vita e in questo contesto deve essere introdotto il testamento biologico, un criterio di proporzionalità in base ai casi che di volta in volta vanno valutati.
Il senatore Amedeo Bianco, medico oncologo, parendo dall’art. 32 della Costituzione Italiana “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” ha illustrato il testo legislativo “dichiarazioni anticipate di trattamento” detto anche DAT, meglio conosciuto come Testamento Biologico che sarà in discussione alla camera. I temi della legge saranno il consenso/dissenso informato, che da laicità al medico di operare specialmente negli interventi invasivi. Il testo di legge, per il quale tra i presenti è sorto il dubbio dell’obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, il senatore ha rassicurato che nel testo non sono presenti clausole in merito. Per tutti i relatori è emersa l’importanza del non fermarsi esclusivamente al mero obbligo del documento firmato, ma deve essere relazionato con attenzione e con il dovuto dialogo adeguando il linguaggio per far comprendere la diagnosi, la prognosi e le cure. Un tema che tratterà la legge è anche il caso dei minori dove è importante coinvolgerlo con i tutori e i genitori nelle condizioni di scelta. Di tutto il processo sarà poi necessario anche formare il personale medico su questo argomento per sapersi approcciare nel miglior modo con il paziente e i parenti. All’incontro ha partecipato anche la senatrice Elena Ferrara.

ascolta l’audio del convegno

00:07:15 Prof. Francesco Della Corte, 00:46:45 Prof. Giannino Piana, 01:10:15 Sen. Amedeo Bianco, 02:00:35 domande e interventi del pubblico

 

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