L’Avis Arona torna a crescere

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giovedì 9 marzo 2017 – Comunicato stampa Avis Arona
Il 2016 è stato un anno significativo, da un lato il festeggiamento di una ricorrenza speciale e dall’altro la chiusura di un ciclo. L’anno appena lasciato alle spalle, infatti, è stato quello durante il quale la comunale ha celebrato il 65° anno di fondazione, ma è anche l’anno di scadenza dell’attuale direttivo. Le elezioni sabato 11 marzo (ore 14,30-18,30) e domenica 12 marzo (ore 7,30-12,30).
Nel 2016 l’Avis Arona torna a sorridere. Segno più per la comunale che dopo un calo, seppure contenuto, degli scorsi anni nelle donazioni, nell’anno 2016 registra un incremento. Un dato emerso nel corso dell’annuale assemblea dei soci svoltasi lo scorso 24 febbraio nell’aula magna del municipio. I dati sono stati snocciolati dal presidente Mario Brovelli, per l’ultima volta nella veste di presidente. A giorni infatti scade il suo mandato, dopo ben 15 anni di servizio. Nelle 70 giornate di prelievo sono state raccolte 2.429 sacche contro le 2.418 dello scorso anno, con un incremento di 11 unità pari a un più 0,48%, mentre a livello provinciale si registra una sensibile diminuzione estesa su tutto il territorio (meno 4,45%). Le sacche di sangue intero sono così suddivise: 2.398 raccolte ad Arona e 5 a Borgomanero, mentre le plasmaferesi ammontano a 26 contro le 29 del 2015. «Da questi dati sembra che si sia arrestato quel trend negativo che ha comportato nel triennio 2012-2014 un calo rilevante del numero di donazioni annue (sui passa infatti dalle 2642 dell’anno 2011 alle 2414 del 2014) – fa notare il presidente Brovelli – Una nota positiva inoltre è costituita dal numero delle prime donazioni: 106 sono infatti le new entry, contro le 89 del 2015». Il totale dei donatori effettivi 1.317, di cui 870 gli uomini e 447 le donne. I donatori a riposo temporaneo, invece, sono 207. Molti, purtroppo, continuano però ad essere i dimissionari sia per raggiunti limiti di età sia per esami non idonei alla donazione; tanti non rispondono alle chiamate e si eclissano senza dare più notizie di sé. Ben 231 sono invece i donatori posti a riposo temporaneo dalla direzione sanitaria. «Le norme sempre più selettive riguardanti l’idoneità alla donazione (come ad esempio lo stop di ben 6 mesi imposto a chi soggiorna anche per un solo giorno nei paesi extra europei) ricadono pesantemente sull’attività donazionale». L’attività promozionale, come sempre, è stata molto intensa: «un ottimo impatto hanno ottenuto gli interventi nella scuola. Nella media Giovanni XXIII con l’assegnazione di sette borse di studio assegnate agli studenti più meritevoli durante una celebrazione a cui ha partecipato l’intera scolaresca, ed alle scuole superiori del Fermi con l’organizzazione del un concorso di composizione musicale, “La gioia di donare”, giunto alla seconda edizione che ha coinvolto studenti delle province di Novara e Vercelli. Da circa un ventennio poi l’Avis aronese si affianca a Telethon nella campagna di raccolta fondi a favore della cura delle malattie genetiche ed anche nel 2016 questo impegno non è venuto meno». Senza dimenticare il sostegno alle diverse realtà di volontariato e dell’associazionismo cittadino a più livelli. Una nota a parte rappresenta il Gruppo Giovani che come sempre evidenzia la presenza fattiva, collaborativa oltre ad una notevole capacità organizzativa nella realizzazione di molte iniziative. All’apice del loro impegno l’organizzazione di “Avis in Rocck”, un ottimo riscontro si è avuto con le tre serate evidenziando ancora una volta le capacità organizzative del nostro Gruppo Giovani» presieduto da Luca Meloni anch’egli in scadenza di mandato.