Il bicchiere mezzo pieno

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mercoledì 25 gennaio 2017
Trascorsi i sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, rubricato “revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza”, in cui i Comuni hanno adeguato i propri regolamenti a queste nuove disposizioni, la trasparenza amministrativa si è maggiormente rafforzata.
Si tratta di un regime di accesso più ampio (artt. 6 e seguenti), non solo riferito a dati e documenti per i quali esistono specifici obblighi di pubblicazione, ma anche a dati per i quali non esiste l’obbligo di pubblicazione e che l’Amministrazione deve quindi fornire al richiedente.

Traiamo spunto da questa pienezza del diritto di accesso per ragionare su due argomenti che al momento tengono banco: arco di Palmira e servizio raccolta rifiuti.

1. Benché il botto del comunicato stampa dell’IDA (Istituto di Archeologia Digitale) di Oxford- sull’Arco di Palmira, pur datato 1° gennaio, sia esploso ad anno ormai inoltrato, avremmo alzato ugualmente il bicchiere per brindare all’annuncio dell’Amministrazione comunale, se fosse stato pieno e non soltanto “mezzo pieno”, mancando indicazioni finanziarie e un cenno alle vicende umane della popolazione, ricordate invece dall’istituto di archeologia.
L’assenza di indicazioni sulla copertura finanziaria dei costi (di trasporto del materiale – di allestimento espositivo – dei diritti d’autore, di vigilanza e assicurativi ecc.) non consente di giudicare la scelta essendo vivo ancora il ricordo di altri eventi e trovando fondato il detto che “una rondine non fa primavera; riteniamo che l’esperienza di Aronairshow non sia spendibile – come carta di credito – per tutte le manifestazioni, pur auspicandola perché “a caval donato non si guarda in bocca.
Non mancheremo di esprimerci nel caso in cui la nostra addizionale irpef concorresse al finanziamento dei costi sopra indicati, al momento forse non ancora quantificati e neppure impegnati.
Questa sottolineatura non ci impedisce però di osservare, da subito, che “quell’arco, ben noto per il suo profilo storico – culturale, testimonia comunque oppressione e sofferenza umanitaria, verso la quale è doverosa una manifestazione di solidarietà e un’attenzione da parte di CHI amministra la città.
Ci auguriamo quindi, che questo evento
– sia l’occasione per far conoscere e riflettere sull’oppressione, la sofferenza e la distruzione di un popolo causate da un potere nichilista e fondamentalista, che non ha a cuore il bene dell’uomo ma solo il proprio tornaconto, e
– sia anche occasione per una seria ed approfondita riflessione sull’accoglienza ai rifugiati costretti ad abbandonare la propria patria, che non vanno sicuramente liquidati con gli slogans populisti operati da quei politici che vestono la casacca dello stesso  colore di CHI amministra la nostra città oggi.
Diversamente la riproduzione dell’arco in piazza San Graziano se finalizzata come specchietto delle allodole unicamente per attrarre turisti, evidenzierebbe spinto egoismo che non farebbe onore all’Amministrazione Civica e all’intera Città.

2. La tessera magnetica individuale, menzionata nella nota a firma del Sindaco – datata 10 dicembre 2016 – in materia di rifiuti, lasciava presumere la volontà d’introdurre nel servizio di raccolta rifiuti il principio di premialità.
L’obbligatorietà del sacco “conforme” per il conferimento dei rifiuti indifferenziati, la sua assegnazione “gratuita, in numero misurato ma ampiamente sufficiente” e l’acquisizione onerosa per una ulteriore dotazione sembravano piccoli passi per il conseguimento dell’obiettivo “paga di più chi produce più rifiuti”.
L’obiettivo sarebbe stato raggiunto solamente e definitivamente se si fosse addivenuto, pur gradualmente, alla determinazione di quote residue individuali  di rifiuti conferiti, come avviene nel Trentino, oppure con sacchetto dotato di microcip come il Comune di Novara, imitando Treviso, sta sperimentando a Pernate.
Inoltre l’utilizzo della tessera per accedere all’Ecocentro si presentava come misura efficace e idonea per disincentivare incauti abbandoni di rifiuti sul territorio mediante l’assegnazione di simbolici premi incentivanti in base a targets di conferimento.
Infatti i rifiuti conferiti in quel centro costituiscono materia prima delle Aziende specializzate nel riciclaggio e assumono di conseguenza valore economico per il Consorzio; dalla loro commercializzazione anche il Comune di Arona trae un beneficio finanziario.
Per contro dalle riunioni tenute dall’Amministrazione sul territorio non è emersa alcuna indicazione alla volontà di far pagare di più a chi produce più rifiuti, e per accedere all’Ecocentro la tessera magnetica non serve diversamente da quanto anticipato nella richiamata nota del 10 dicembre.
Purtroppo avevamo e abbiamo ancora un sistema di raccolta 0 e la riduzione della tassa rifiuti, fatto assolutamente positivo, poteva essere operata alcuni anni prima perché c’erano già i presupposti; mancò semplicemente la volontà dell’Amministrazione, semplicemente perché non esistendo il sostantivo “umiltà” nel proprio dizionario, non poteva sostenerne la primogenitura.

Il bicchiere, anche in questo caso, non è pieno, ma soltanto mezzo pieno.

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto

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