Tappa sul Verbano di Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente
venerdì 17 luglio 2026 – ore 16.30, Lesa
Venerdì 17 luglio alle ore 16.30 presso la la Società Operaia di Lesa si è svolto l’evento conclusivo della tappa sul Verbano di Goletta dei Laghi 2026, la campagna nazionale di Legambiente – da oltre vent’anni – per monitorare lo stato ambientale dei laghi italiani.
A sancire il concetto che il lago Maggiore è un corpo idrico unico, con complessità e criticità che non si fermano ai confini geografici amministrativi, l’iniziativa di Lesa è stata preceduta da un incontro sul lungolago di Angera e con la navigazione di un’imbarcazione a vela – scortata da due mezzi nautici della Guardia Costiera – che ha unito idealmente la riva lombarda con la sponda piemontese.
Il Convegno di Lesa ha visto la presenza di Sindaci e Assessori in rappresentanza di 9 Comuni rivieraschi: Sesto Calende e Angera per la sponda lombarda e Dormelletto, Meina, Lesa, Belgirate, Baveno, Verbania e Cannero Riviera per la riva piemontese.
All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei gestori del servizio idrico integrato delle tre provincie italiane che si affacciano sul lago: Emanuele Terzoli, presidente di Acqua Novara VCO e Marco Cavallin, Amministratore Delegato di ALFA Varese, ai quali l’associazione ambientalista ha rilasciato un attestato di riconoscenza per l’approccio strategico e operativo della loro missione verso la sostenibilità ambientale e per l’impegno dimostrato nella salvaguardia e tutela degli ecosistemi lacustri.
Nell’occasione sono stati commentati e discussi con gli amministratori presenti i dati del consueto monitoraggio microbiologico svolto dall’associazione ambientalista sugli immissari del lago Maggiore, ricordando i dati negativi generali già annunciati nei giorni scorsi: sono risultati nella norma solo un punto su sei di quelli analizzati sulla sponda lombarda e due immissari su dieci per la riva piemontese. I rappresentanti di Legambiente hanno ribadito che i dati riscontrati non significano che tutto il lago Maggiore, con un ampio bacino di 212 km quadrati sia gravemente inquinato e la balneabilità sia a rischio, l’inquinamento microbiologico che è stato rilevato si limita alle foci degli immissari; ciò ovviamente non significa che le gravi criticità riscontrate non devono essere assolutamente minimizzate e sottovalutate.
La situazione ambientale del lago è stata ulteriormente puntualizzata dall’intervento di Jacopo Fogola, dirigente territoriale di Arpa Piemonte, che ha evidenziato in sintesi l’evoluzione della situazione dello stato ecologico e chimico del Verbano negli ultimi decenni e ha assicurato che sia l’agenzia regionale per la protezione ambientale piemontese – e anche l’ATS lombarda – svolgono periodici e capillari monitoraggi delle aree balneabili nella stagione estiva, al fine di verificare la qualità microbiologica delle acque. Dati aggiornati costantemente e consultabili sul portale dell’Agenzia.
Il confronto e il dibattito si è poi esteso a considerazioni e riflessioni più ampie e articolate riguardanti i processi negli ecosistemi lacustri e nei corpi idrici generali che possono essere modificati dagli effetti della crisi climatica, in particolare riguardo l’aumento delle temperature dell’acqua nei laghi che incidono in modo significativo sulla riduzione della capacità di miscelazione e di ricambio dell’acqua in profondità. Tematiche complesse di difficile soluzione, alle quali si aggiunge anche la necessità – ampiamente condivisa tra i vari portatori di interesse – di accrescere le indagini e le ricerche per la rilevazione dei così detti inquinanti emergenti e perenni: i PFAS e le microplastiche.
L’evento si è concluso con la consegna degli attestati delle Vele 2026, assegnate ai Comuni del Verbano piemontese nella Guida alle Spiagge più belle, pubblicata ogni anno dal Touring Club Italiano e da Legambiente, che vede la classifica territoriale guidata da Cannero Riviera che ha ottenuto il punteggio massimo di 5 vele, seguita da Verbania e Cannobio con quattro vele, mentre gli altri Comuni si sono attesati a 3 vele, eccetto Arona e Stresa che si fermano a solo due vele, a causa di situazioni di inquinamento degli immissari, riscontrate da diversi anni non ancora risolte e in alcuni casi neppure affrontate.
Comunicato stampa Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago – APS” Verbano – Cusio – Agogna
risultato del monitoraggio sul Lago Maggiore
Stresa, Lungolago Marconi – Sfioratore a lago – Fortemente inquinato
Arona, Via A. De Gasperi – Foce torrente Vevera – Fortemente inquinato
Arona, Largo Caduti di Nassirya – Sfioratore rio S. Luigi – Entro i limiti
Lesa, Villa Lesa, via Davicini – Foce torrente Erno – Entro i limiti
Dormelletto, Via Sempione – Foce fosso Arlasca – Fortemente inquinato
Verbania, Intra – Foce torrente San Bernardino – Inquinato
Verbania, Fondotoce – Foce fiume Toce – Inquinato
Verbania, Intra – Foce torrente San Giovanni – Fortemente inquinato
Baveno, Via Piave – Foce torrente Selvaspessa – Inquinato
Meina, Via Sempione – Foce torrente Tiasca – Fortemente inquinato
