Via Pietro Martire ad Arona, una festa tra residenti
domenica 28 giugno 2026 – via Pietro Martire d’Anghiera
Domenica 28 giugno gli abitanti di via Pietro Martire ad Arona si sono ritrovati per un momento di convivialità che ha trasformato la strada in un luogo di incontro e di condivisione. Un’iniziativa nata dal desiderio di conoscersi meglio e di riscoprire insieme la figura alla quale è intitolata la via, spesso poco conosciuta anche da chi vi abita.
Intitolata negli anni 70, la via prima era un proseguimento della via XX settembre e negli anni questa zona della città è profondamente cambiata, il cartello toponomastico riporta solo “Via Pietro Martire”, ma sarebbe stato significativo aggiungere anche “d’Anghiera”, il cognome con cui l’illustre aronese è conosciuto nella storia; la precedente targa toponomastica riportava “geografo” e le date di nascita e morte.
La realizzazione della nuova casa di riposo, dell’attiguo parcheggio di piazza don Mario Ingignoli, il prolungamento della via con la costruzione di nuovi condomini e il collegamento con via Mottarone hanno portato l’arrivo di numerosi nuovi residenti, si contano circa 60 famiglie, rendendo ancora più importante creare occasioni di incontro tra vicini.
L’idea è nata anche in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Pietro Martire d’Anghiera, illustre aronese che ebbe un ruolo significativo presso la corte di Spagna durante l’epoca della scoperta dell’America. Fu tra i primi a raccontare e diffondere nelle corti europee e negli ambienti culturali la notizia della scoperta del Nuovo Mondo, contribuendo a far conoscere uno degli eventi più importanti della storia.
Partendo proprio da questa ricorrenza, gli abitanti storici della via hanno voluto promuovere un momento semplice ma ricco di significato, capace di unire chi vive da molti anni nel quartiere e chi vi si è trasferito più recentemente.
Numerosi residenti hanno accolto l’invito, condividendo un apericena all’aperto tra sorrisi, conversazioni e nuove conoscenze. Un’occasione che ha permesso di creare nuovi legami e di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che continua a crescere.
Un gesto semplice che ha dimostrato come basti poco per valorizzare i rapporti di vicinato e riscoprire, attraverso la storia del luogo in cui si vive, il piacere dello stare insieme.
EGS – CC By Nc Nd




























