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anno 2026Cronaca e attualità

Qualità dell’aria ad Arona, presentati i dati del monitoraggio

sabato 30 maggio 2026 – ore 11.00, Aula Magna “Paolo Perucchetti” 
Sabato 30 maggio alle ore 11.00, nell’Aula Magna del Comune di Arona, il Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago” APS, in collaborazione con il Gruppo Consiliare di Impronta Civica – Arona, ha presentato pubblicamente i dati raccolti sulla qualità dell’aria in città. L’incontro ha offerto l’occasione per analizzare i risultati delle rilevazioni effettuate sul territorio e approfondire il tema dell’inquinamento atmosferico, mettendo al centro il rapporto tra aria, mobilità e qualità della vita, elementi sempre più rilevanti per il benessere della comunità aronese. Di seguito i dati di sintesi della conferenza stampa e gli allegati per approfondimento.

Premessa 
Malgrado Arona sia posizionata sul lago, circondata da un territorio collinare con ampia vegetazione e con ampi gli spazi aperti fronte lago, l’elevato traffico di veicoli – in particolare nelle ore di punta e nei week end – costituisce delle innegabili situazioni di criticità alla qualità dell’aria, che nella stagione invernale si somma alle emissioni dei risaldamenti.
A fronte di questa situazione di criticità per la salute delle persone, alcune associazioni e alcuni consiglieri comunali hanno più volte richiesto all’Amministrazione di richiedere ad Arpa di effettuare dei monitoraggi specifici per conoscere la qualità dell’aria in città, con l’obiettivo di disporre dei dati numerici oggettivi, che possono aiutare a prendere decisioni di gestione politica adeguate, come ad esempio dei piani di gestione del traffico – per quanto ancora possibili – per cercare di mitigare le emissioni.
Non ricevendo risposte in merito da parte dell’Amministrazione è stato deciso di attivare una campagna di CITIZEN SCIENCE – coinvolgendo i cittadini – con la misurazione del biossido di azoto (NO2).

La Campagna di monitoraggio 
La campagna ha previsto l’installazione in contemporanea di alcuni campionatori passivi (detti familiarmente provette), in differenti punti della città, (18) tra fine gennaio, il mese di febbraio e i primi giorni di marzo, al fine di costruire una mappatura del BIOSSIDO D’AZOTO ben definita nello spazio e nel tempo.
Questo progetto di ricerca, ha replicato le esperienze di ricerche analoghe, condotte a partire dal 2018, dai circoli territoriali di Legambiente Piemonte, nell’ambito del Comitato Torino Respira. Questa ricerca si è svolta con il supporto tecnico/scientifico dell’azienda spagnola 4 SFERA INNOVA, con sede a Girona (Consulting, Environmental Monitoring, Interpretation and Analysis of data), utilizzando strumentazioni e i laboratori dell’azienda GRADKO INTERNATIONAL, con sede a Winchester (UK).

Considerazioni per una corretta interpretazione dei dati 
I dati riportati (ug/m3) riguardano solo il periodo di esposizione (un mese circa) nei vari punti di Arona e NON devono essere considerati come valutazione dei limiti delle medie dell’anno richiesto dalle normative.
Questa rilevazione non è alternativa alle rilevazioni ufficiali di ARPA Piemonte, ma è integrativa e si è avvalsa della collaborazione dell’Agenzia Regionale. Due campionatori sono stati posizionati alle centraline di Borgomanero e Castelletto T. per verificare eventuali discrepanze, al fine di disporre di dati omogenei con le rilevazioni ufficiali.
Il traffico ad Arona:

ConferenzaStampa_DatiQualitaAriaArona_Legambiente_20260530_TabTraffico

I dati riscontrati:

ConferenzaStampa_DatiQualitaAriaArona_Legambiente_20260530_TabDatiAronaNO2

Commenti ai dati
Come ipotizzato, i dati oggettivi riscontrati confermano che la concentrazione di Biossido di Azoto (No2) per mc è molto variabile secondo la posizione e il traffico dei veicoli. (vedi la significativa differenza tra via Torino e località Cantarana). 
Le vie di Arona a traffico elevato – malgrado sia una cittadina di provincia in località lacustre e precollinare – hanno le stesse concentrazioni di NOx2 (se non superiori) rilevati dalle centraline Arpa in due aree molto trafficate di Novara (città capoluogo in pianura) e di una via molto trafficata di Borgomanero.

Commenti di Legambiente alla situazione aronese
Questa indagine – anche se i dati rilevati si limitano a poco più di un mese invernale – ci dimostrano che la criticità della qualità dell’aria del centro cittadino e di conseguenza i rischi per la salute dei cittadini che vivono in quelle aree di Arona sono concreti, uguali ai rischi che corrono gli abitanti dei grandi centri urbani di pianura.
Senza voler creare allarmismi inutili è necessario innanzitutto prenderne atto, senza minimizzare e nascondere la testa sotto la sabbia, la qualità dell’aria è una situazione molto complessa che deve essere affrontata in una logica regionale di tutto il bacino della pianura padana e ogni Comune deve fare la sua parte.
A livello locale non esistono soluzioni e risposte già pronte, ma ci sono comunque delle buone pratiche ed esperienze di riferimento. Si tratta di iniziare un confronto serio e costruttivo con la Comunità locale e con i vari portatori di interesse per ipotizzare politiche urbanistiche più ampie, articolate e condivise, collegate anche a nuove ipotesi di piani di gestione del traffico urbano, con l’obiettivo di mitigare – per quanto ancora possibile – gli effetti della scarsa qualità dell’aria che respiriamo.
Comprendiamo l’importanza dello sviluppo turistico della città e la sua ricaduta economica e di conseguenza la necessità di creare un elevato afflusso di “turisti/clienti” con tutto ciò che ne consegue in termini di traffico e inquinamento, ma ciò non deve essere avvenire a discapito della salute e della qualità della vita dei residenti e la capacità di carico del territorio (Capacity Charge Assesment) deve essere gestita e governata. Sono le due basi fondamentali di partenza per qualsiasi politica di marketing dei territori.

ConferenzaStampa_DatiQualitaAriaArona_Legambiente_20260530_MappaAronaNO2

Per approfondimenti, scarica gli allegati
Risultati delle rilevazioni»
La qualità dell’aria: dal modello regionale alla realtà di Arona»

Comunicato stampa circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago”

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