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anno 2026Cultura e spettacolo

Una mostra dedicata a Pietro Martire d’Anghiera

venerdì 1 maggio 2026 – ore 15.30, Museo Mineralogico Arona 
A cinquecento anni dalla scomparsa di Pietro Martire d’Anghiera, il GASMA, Gruppo Archeologico Storico Mineralogico Aronese, ha inaugurato negli spazi del Museo Mineralogico di Piazza San Graziano una mostra commemorativa dedicata a una delle figure più significative della storia cittadina, spesso ricordata meno di quanto meriterebbe. L’esposizione, con pannelli informativi, rappresenta un rinnovamento della storica mostra realizzata nel 1992, riproposta oggi in una versione più contenuta per ragioni di spazio, ma con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione un protagonista del Rinascimento europeo. 
Nato ad Arona il 2 febbraio 1457 da una famiglia milanese, Pietro Martire d’Anghiera fu uomo di vastissima cultura e di multiforme ingegno, incarnando pienamente lo spirito del suo tempo. Letterato, umanista, storico, precettore, diplomatico, ecclesiastico e consigliere reale, costruì la propria carriera alla corte dei sovrani di Spagna, Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia, dove fu stimato e apprezzato fino a diventare, nel 1520, storiografo ufficiale della Corona. 
La sua importanza storica è legata soprattutto al racconto delle grandi esplorazioni geografiche del suo tempo. Fu infatti tra i primi a raccogliere e tramandare testimonianze sui viaggi di Cristoforo Colombo e conobbe personalmente figure che hanno segnato la storia delle scoperte, come Giovanni Caboto, Vasco de Gama, Amerigo Vespucci, Ferdinando Magellano e Hernán Cortés. 
Nonostante il prestigio internazionale, mantenne sempre un forte legame con la sua città natale, nella quale fece ritorno nel 1502, sbarcando nel porto che allora sorgeva nell’area dell’attuale Piazza del Popolo. Fu però un ritorno temporaneo: rientrato in Spagna, rimase stabilmente a corte fino alla morte, avvenuta nell’ottobre 1526 a Granada, dove venne sepolto con grandi onori nella cattedrale di cui era priore. 
La mostra, inaugurata il 1° maggio, si inserisce nelle iniziative commemorative per il quinto centenario della sua morte e intende offrire alla comunità aronese l’occasione di riscoprire una figura che ha avuto un ruolo centrale nella storia culturale e politica del Rinascimento. La mostra sarà aperta tutti i sabati e le domeniche, dalle 15.30 alle 18.00 fino a settembre. 
EGS – CC By Nc Nd

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