Impronta Civica resoconto sul Consiglio Comunale del 12 gennaio 2026
mercoledì 14 gennaio 2026 – comunicato stampa
Consiglio comunale del 12 gennaio: numeri, proposte e ruolo dell’opposizione
Si è protratto per sei ore il Consiglio comunale di lunedì 12 gennaio, un Consiglio che si è aperto con un doveroso e accorato ricordo delle giovani vittime di Crans-Montana.
La seduta si è poi prevalentemente dedicata alla discussione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026–2028 e del bilancio. Una seduta lunga, complessa, che ha visto un lavoro di preparazione molto intenso soprattutto da parte dei gruppi di opposizione.
Per questo Consiglio, come Impronta Civica, avevamo presentato 37 emendamenti al DUP, un numero senza precedenti nella storia recente dell’ente.
Di questi 17 emendamenti sono stati dichiarati non ammissibili, spesso con motivazioni giudicate inconsistenti, ma 8 di questi sono stati trasformati in Ordini del Giorno, affinchè potessero essere recepiti come indirizzo da parte dell’amministrazione. Di questi 6 sono stati approvati all’unanimità, 2 non accolti.
Dei 20 emendamenti ritenuti ammissibili, 14 sono stati respinti e 6 sono stati da noi ritirati a fronte di impegni dell’Amministrazione in tal senso o di risposte ritenute soddisfacenti.
Tra le proposte che hanno ottenuto il via libera del Consiglio come ordine del giorno si segnalano la verifica della possibilità di restaurare e restituire alla comunità il Salone Merzagora; l’attivazione del progetto “Un albero per ogni nato”; l’adozione di un Piano per la sicurezza pedonale, con attenzione agli attraversamenti, ai percorsi casa–scuola e alle fermate del trasporto pubblico; l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, con esercitazioni annuali o biennali; una maggior definizione dei criteri di gestione, accesso e monitoraggio del servizio di consegna dei farmaci a domicilio.
Sul fronte delle mozioni discusse a fine consiglio, quella relativa a via Rosselli, all’ingresso della palestra del Liceo Fermi, è stata approvata, con l’impegno a realizzare un marciapiede o un’opera di protezione per i pedoni.
È stata invece ritirata la mozione su via Piave, poiché, dopo il deposito della stessa, è stata fattivamente recepita in quanto sono stati installati i dissuasori richiesti a tutela del passaggio pedonale.
Durante il Consiglio si è discusso anche dell’interrogazione sul Conto Termico: l’Amministrazione ha comunicato di aver individuato quattro edifici comunali sui quali si auspica di poter intervenire.
Alcune scelte politiche rilevanti meritano attenzione.
Sui servizi scolastici, è stato portato un dato concreto: 43 domande di iscrizione su 192 sono arrivate fuori tempo massimo. Un numero che segnala criticità organizzative del sistema, non una disattenzione delle famiglie. Le proposte di iscrizioni contestuali all’iscrizione scolastica e di maggiore certezza sull’attivazione dei servizi almeno in alcuni plessi non sono state accolte.
È stato inoltre presentato un emendamento al bilancio per innalzare la soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF da 12.500 a 15.000 euro, soglia ferma dal 2020 nonostante un aumento del costo della vita stimato intorno al 25%.
L’intervento, pensato come misura di equità fiscale a tutela delle fasce medio-basse e con una copertura stimata di circa 50.000 euro, è stato dichiarato non ammissibile per motivazioni tecnico-contabili (è stato contestato che i capitoli di spesa in cui abbiamo individuato una possibile copertura finanziaria non andassero bene) ma non è stato nemmeno trasformato in Ordine del Giorno. Il Sindaco dice che accoglierlo avrebbe significato violare le norme di legge: trasformarlo in un ordine del giorno e impegnarsi a valutare questa possibilità, con calma, e cercando le coperture finanziare corrette però sarebbe stata una scelta politicamente significativa e coraggiosa.
Il bilancio votato prevede un pareggio a 29 milioni: i fondi non mancano, bisogna solo scegliere come spenderli. Continuiamo quindi a ritenere che una riflessione sulla nostra proposta era doverosa.
Nel corso del dibattito è emerso anche il tema del nuovo contributo alle Marcelline: un beneficio che si aggiunge al fatto che, grazie alla legge finanziaria del Governo che ha di fatto esentato quasi tutte le scuole paritarie dal pagamento dell’Imu, in sostanza nulla sarà più dovuto per le annualità dal 2021 in avanti, con un mancato introito per il Comune stimabile in 350000 euro, risorse che non saranno recuperate né destinate ad altri interventi strutturali.
Ma dopo 17 anni di governo, il problema non è quante cose si fanno: è dove si sta andando. E questa direzione continua a non essere chiara.
Il nostro voto contrario a DUP e Bilancio è motivato dal fatto che non basta mettere i fila singoli temi, anche cruciali, come tariffe, servizi sociali, lavori pubblici, sicurezza, turismo, eventi, digitalizzazione, ma per governare serva una visione, un progetto, senza procedere per tentativi. Ne è la prova la bocciatura della nostra richiesta di redigere il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: ad Arona il Piano del Traffico risale al 1999 e, nonostante questo, ci è stato risposto che “prima si fanno i parcheggi e poi si vede l’effetto che fa”. È esattamente il contrario di come si amministra una città: prima si pianifica, poi si decide, infine si realizza. Qui l’impressione è che si navighi a vista.
Alla fine della seduta, la constatazione è che i numeri per approvare molte proposte non c’erano. Ma il lavoro svolto, concentrato in poco più di due settimane, dal 24 dicembre al 7 gennaio con tutte le difficoltà nel reperire la documentazione e avere chiarimenti, dimostra che in Consiglio comunale esiste un’opposizione presente, preparata e capace di entrare nel merito dei documenti, anche quando il risultato non è immediatamente visibile.
Forse la montagna non ha partorito grandi risultati, ma una cosa è chiara: il Consiglio comunale può essere un luogo di confronto politico vero solo con una minoranza vigile, preparata e propositiva, diversamente il confronto politico si spegne e la qualità delle decisioni pubbliche si impoverisce. Noi continueremo a esserci, non per testimoniare, ma per incidere.
I Consiglieri comunali del gruppo Impronta Civica.
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Comunicato stampa dell’amministrazione comunale
DUP 2026–2028: confronto costruttivo e approvazioni condivise in Consiglio comunale
In relazione al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026–2028, sono stati presentati complessivamente 42 emendamenti, di cui 22 dichiarati non accoglibili, in quanto provvisti di pareri tecnico, contabile e/o del Revisore dei Conti contrari.
Nell’ambito degli emendamenti non ammissibili, per otto è stata richiesta la trasformazione in ordini del giorno da parte delle Minoranze. Di questi, cinque sono stati in parte integrati e modificati in seduta al fine di favorire una condivisione ampia dei contenuti e consentirne l’approvazione all’unanimità. Tali ordini del giorno impegnano la Giunta a valutare l’opportunità di darvi seguito, compatibilmente con le risorse comunali disponibili e nel rispetto dei vincoli di destinazione previsti (recupero del salone Merzagora, piano per la sicurezza pedonale, priorità alla sicurezza dei pedoni e dei percorsi, aggiornamento del Piano di Protezione Civile, consegna dei farmaci a domicilio – criteri e rete).
La scelta di trasformare parte degli emendamenti in ordini del giorno rappresenta una chiara volontà politica da parte della maggioranza di non precludere il confronto, ma anzi di accogliere la discussione e valorizzare i contributi propositivi, anche provenienti dalle minoranze, laddove compatibili con il quadro normativo e finanziario dell’ente.
Circa gli ulteriori 14 emendamenti definiti “non accoglibili”, al netto di quelli trasformati in ordini del giorno, si è convenuto con le Minoranze per il ritiro, stante l’inevitabile respingimento delle proposte per via dei pareri negativi resi dal punto di vista tecnico, contabile e del Revisore dei Conti e il prolungarsi dei lavori consiliari, fatta eccezione per un emendamento che, su richiesta dell’istante, è stato ugualmente posto in discussione e, inevitabilmente, respinto.
Tra gli emendamenti ammissibili, due sono stati approvati all’unanimità in quanto riferiti ad attività già in corso di attuazione:
- l’istituzione di premi o bonus comunali al merito scolastico e universitario, che ha ottenuto voto favorevole da parte della maggioranza con la richiesta – accolta dal consigliere Petrillo – di inserire nel testo il criterio del reddito tra i fattori di valutazione;
- l’iniziativa “Un albero per ogni nato”.
