Mostra “Fuori di tela” di Danilo Bergaglio e Roberto Crivellaro
sabato 29 Novembre 2025 – ore 16.30, Spazio espositivo “A regola d’arte”
Ad Arona, dal 29 novembre all’8 dicembre 2025, gli spazi espositivi A regola d’arte e La Corte dell’Oca ospitano la mostra di arte contemporanea “Fuori di Tela”, un percorso condiviso che si sviluppa tra Via Bottelli 42 e Via Pertossi 27. L’apertura ufficiale si è svolta con un vernissage itinerante alle 16.30, attraversando i due luoghi per introdurre un progetto che invita lo sguardo a superare i confini abituali della pittura. La mostra nasce dall’idea che la tela, invece di chiudere, possa segnare l’inizio di qualcos’altro, lasciando che fili, forme e pensieri escano dal loro perimetro ordinato per respirare. Come se la tela stessa avesse sussurrato che non è la fine del mondo, ma solo un punto di partenza. Da questa intuizione prende corpo un insieme di opere che dichiarano con discrezione che la forma può estendersi, che la cornice non è una gabbia, che quando l’arte si sente stretta si muove.
Il percorso espositivo si articola attraverso i lavori di Danilo Bergaglio e Roberto Crivellaro, due artisti che condividono la medesima esigenza di lasciare aperto il bordo, ognuno seguendo la propria direzione.
Nei lavori di Bergaglio la pittura scivola e si allunga oltre lo spazio assegnato, trasformando stoffe e fili in prolungamenti di emozioni. I soggetti chiedono spazio con naturalezza: un rinoceronte che avanza, una margherita che perde i petali, un bambino che corre dietro a un cuore-pace. Persino le parole si divertono a sconfinare, come quando “coccodrillo” diventa “coccobrillo”, perché la realtà sa essere già abbastanza severa senza bisogno di restare dentro i margini.
Crivellaro sceglie il registro del silenzio, costruendo un dialogo tra cornici nere e pergamene bianche che richiama l’essenzialità e la leggerezza di un giardino Zen. La pittura si fa da parte e la carta prende il centro della scena, come se ogni foglio fosse un fazzoletto di cielo da contemplare, un piccolo spazio in cui il vuoto diventa parte del racconto. Le opere non spiegano, non competono, si limitano a esistere, sospese tra rigore e quiete. In questa dimensione poetica, Myriam Dal Dosso, cultrice di haiku e arti giapponesi, ha trovato ispirazione per comporre versi che dialogano con le opere: piccoli haiku che raccontano giardini, uccelli, piante e silenzi, restituendo con la leggerezza della forma poetica la stessa essenzialità che Crivellaro trasmette con le sue pergamene.
“Fuori di Tela” riunisce così due modi diversi di oltrepassare un limite, mostrando come, anche senza clamore, la forma possa crescere e trasformarsi. La mostra rimane aperta ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, offrendo al pubblico la possibilità di attraversare un dialogo artistico che invita a guardare oltre ciò che appare definito, là dove l’arte trova sempre un nuovo spazio da abitare.
EGS – CC By Nc Nd


















