Festa dell’oratorio di Arona, messa con il diacono don Federico Lucchi
domenica 21 settembre 2025 – ore 11.15, Oratorio di Arona
Domenica 21 settembre alle ore 11.15, presso il campo dell’oratorio di Arona è stata celebrata la Santa Messa che ha dato ufficialmente inizio al 60° anniversario della Festa dell’Oratorio “San Carlo”. La celebrazione è stata presieduta dal parroco don Claudio Leonardi con don Benoit Lovati, il diacono don Fabio Zanetti Chini e il neo diacono don Federico Lucchi, ordinato il giorno precedente nella cattedrale di Novara dal vescovo mons. Franco Giulio Brambilla.
La presenza di don Federico ha reso ancora più significativa la giornata, poiché proprio l’oratorio aronese è stato il luogo in cui è iniziato il suo cammino di fede e di vocazione. Dopo la proclamazione del Vangelo, è stato don Federico a tenere l’omelia, collegando il messaggio della Parola con la sua esperienza di vita e con i ricordi maturati proprio in questo oratorio.
In apertura, il parroco don Claudio Leonardi ha rivolto un saluto che ha voluto sottolineare la coincidenza speciale: “È bello che la tua prima domenica da diacono, don Federico, tu la viva qui, nel tuo oratorio, dove sei cresciuto e ti sei allenato a servire facendo l’animatore”. Ha ricordato i momenti della sua giovinezza trascorsi tra attività e amicizie, i segni del suo impegno anche negli anni della formazione, fino al cammino che lo ha condotto all’ordinazione diaconale. Don Claudio ha poi richiamato le sfide che attendono oggi la comunità cristiana, ricordando che, nonostante le difficoltà, la certezza rimane sempre la stessa: “Il Signore è colui che cammina con noi e ci dà forza. Allora, buon cammino don Federico”.
Nella sua omelia, don Lucchi ha preso spunto dal Vangelo del giorno, il passo dell’amministratore scaltro, per offrire una riflessione profonda sulla vita cristiana e sul significato delle cose che ci sono donate. Con tono semplice ma intenso, ha raccontato alcuni episodi della sua giovinezza in oratorio, come gli anni da animatore al Grest e le persone che lo hanno guidato, esperienze che hanno segnato il suo percorso e alimentato il desiderio di felicità e di bene che Dio semina nel cuore di ciascuno.
Concludendo ha sottolineato come l’incontro con Cristo non cancelli i limiti e le fragilità, ma trasformi il modo di viverli: “Gesù mi fa amare ogni centimetro della mia storia, perché tutto diventa misteriosamente segno del suo amore. Questo è ciò che rende la vita piena”. E rivolgendosi ai presenti, ha augurato a tutti di poter scoprire, nella propria quotidianità, questa presenza che cambia lo sguardo e apre al cammino di fede.
La festa dell’oratorio è proseguita con un pranzo comunitario e giochi nel pomeriggio per concludersi con l’incontro con Suor Monica Ceroni, insegnante di San Carlo Acutis.
EGS – CC By Nc Nd
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