Note e immagini dantesche hanno chiuso la rassegna di Sonata Organi
giovedì 28 agosto 2025 – ore 21.00, Chiesa Collegiata di Santa Maria
Arona ha salutato l’ultima serata di “Oltre il Festival” proposta dall’associazione Sonata Organi con un appuntamento che resterà nella memoria di chi c’era. Giovedì 28 agosto, alle 21.00, la Chiesa Collegiata di Santa Maria si è trasformata in un ponte tra suono, parola e visione, accogliendo il pubblico in un viaggio immersivo nell’Inferno dantesco.
Protagonista assoluto, l’organista spezzino Ferruccio Bartoletti, maestro nell’arte dell’improvvisazione, capace di creare musica sul momento come un pittore che dipinge a colpi di pennello sonoro. Le sue note, potenti e cangianti, hanno dialogato con le celebri incisioni di Gustave Doré, proiettate in grande formato: immagini che, da oltre un secolo, danno volto e ombra ai versi di Dante.
A scandire il percorso, la voce intensa di Maria Teresa Meardi e Ivano Balabio, che hanno letto passi scelti della Divina Commedia, culminando nel Canto XXXIV, l’ultimo dell’Inferno. La parola poetica, la forza visiva delle illustrazioni e l’organo che riempiva la navata hanno creato un intreccio di suggestioni capace di avvolgere ogni spettatore.
Questa serata ha chiuso non solo la rassegna, ma anche l’anno dedicato alla prima cantica della Commedia. Un epilogo che ha confermato la vocazione della manifestazione — ideata dall’Associazione culturale “Sonata Organi” — a superare i confini del tradizionale concerto d’organo, intrecciando linguaggi e stimolando l’immaginazione.
Uscendo dalla Collegiata, il pubblico portava con sé il suono ancora vivo nelle orecchie, le immagini scolpite nella mente e la sensazione di aver attraversato, per una sera, le porte dell’Inferno… per poi tornare alla luce “a riveder le stelle”.
EGS – CC By Nc Nd
































