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anno 2025Cronaca e attualità

Fontana del Millennio: parte la raccolta di ricordi e progetti

giovedì 14 agosto 2025 
Mentre la raccolta firme lanciata da Fiammetta Bonazzi su Change.org (clicca qui per firmare – Dopo aver firmato, controlla la tua email per confermare la tua firma. Altrimenti, non sarà conteggiata) continua a raccogliere consensi e commenti, nel tardo pomeriggio di giovedì è stato pubblicato un comunicato ufficiale del Comune di Arona. Dopo giorni di silenzio e critiche crescenti, l’amministrazione sembra finalmente rispondere – con tempi e modalità quantomeno discutibili – all’appello della cittadinanza: “Non si farà più una fontana a raso, ma un’opera il più possibile simile alla Fontana del Millennio del 1962”. Da qui, l’invito a inviare idee e proposte progettuali via e-mail a entro il 30 settembre. Un segnale che arriva chiaramente dopo le sollecitazioni pubbliche di Bonazzi, che nel suo aggiornamento alla petizione evidenziava proprio l’assenza di un canale istituzionale di ascolto, e ribadiva questa medesima necessità anche in un’intervista rilasciata a La Stampa..
Ma mentre il Comune apre con ritardo un indirizzo mail per raccogliere suggerimenti, è di nuovo l’iniziativa privata a dimostrare attenzione e amore per la città. Bonazzi ha infatti attivato una casella dedicata – – con l’obiettivo di raccogliere fotografie, cartoline, disegni, ricordi familiari e testimonianze legate alla storica fontana e destinate a creare un contenitore di memorie e documenti dedicati a questo luogo-simbolo della città. Un gesto semplice ma profondo, che parla alla memoria collettiva e prova a trasformare l’attaccamento affettivo degli aronesi in un patrimonio condiviso. “Si resta aronesi sempre, anche vivendo lontano”, scrive, dando voce a un sentimento diffuso che oggi trova finalmente uno spazio d’espressione. 
Dispiace dover constatare – ma è sotto gli occhi di tutti – che l’amministrazione comunale si sia mossa solo dopo l’indignazione pubblica. Un comportamento purtroppo abituale: si ascolta solo quando la protesta diventa troppo visibile per essere ignorata, e si bolla ogni critica come “polemica”. Come ricorda anche il gruppo consiliare di Impronta Civica, l’ascolto vero si fa prima di spendere soldi pubblici, non dopo e fa notare che questo modo di operare non è nuovo: le “bolle-dehor” per Natale in Piazza del Popolo, decise senza confronto; oltre 100.000 euro spesi per un restauro simbolico al lavatoio di Mercurago mentre mancano luoghi di socialità reali; un canestro tolto per far spazio a un’arena; le fognature, con ritardi, sversamenti e responsabilità scaricate su chi capita. La vicenda della fontana non è un caso isolato, ma solo l’ennesimo episodio di una gestione opaca, autoreferenziale e sorda.
EGS – CC By Nc Nd

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