Andrea Mora dopo la Pro Loco lascia anche la presidenza di ASCOM Arona
martedì 15 luglio 2025 – Comunicato stampa
Andrea Mora lascia, dopo la vice presidenza della Pro Loco, anche la presidenza di ASCOM Arona. Decade però anche tutto il Consiglio Direttivo.
Alla base della decisione, la crescente percezione di un ruolo sempre più marginale dell’associazione, spesso coinvolta solo per aspetti formali come firme, loghi o visibilità, ma meno presente nei momenti di confronto e nelle dinamiche legate alle reali esigenze del commercio locale.
Dalla Pro loco arriva poi un messaggio chiaro. Niente strumentalizzazioni, ma una presa di posizione chiara di fronte alle dichiarazioni del Sindaco che ha voluto ridurre il problema a una, inesistente, polemica di tipo personale.
Quello che si percepisce, per chi ha voglia di osservare con attenzione, è una stanchezza profonda nei confronti di un modo di operare che appare sempre più autoreferenziale. Ascoltare dovrebbe essere alla base di ogni percorso condiviso: non è complicato, e non dovrebbe esserlo. Serve un cambio di passo che metta al centro la comunità il territorio i cittadini e non gli interessi di pochi.
Non passa inosservato che proprio il 10 luglio – lo stesso giorno delle dimissioni del Direttivo di Ascom – sia stata firmata un’ordinanza che, in modo del tutto eccezionale, menziona per nome un singolo esercente che ne ha fatto richiesta e autorizza per tutti i locali la musica fino all’una anche il sabato sera, in cambio della promessa di un minimo impegno a pulire i dehor. Una decisione che modifica radicalmente quanto stabilito ad inizio giugno.
Quello che era stato categoricamente negato ad Ascom diventa improvvisamente possibile. Basta una richiesta isolata e una promessa di rispettare ciò che già dovrebbe essere scontato, e la porta si apre. Il messaggio è chiaro: non conta tanto cosa si chiede, ma chi lo chiede e quanto è disposto a collaborare senza tante discussioni.
Sempre nell’ottica di ricucire i rapporti con i commercianti e rasserenare gli animi, il Sindaco ha deciso, finalmente, di fare un giro per il corso, stringere mani e rassicurare i titolari delle attività. Durante questi incontri, ha annunciato – con quello che ha definito “larghissimo anticipo” – alcuni dettagli relativi ai lavori: nel bando, che sarà predisposto da Acque Novara VCO, verranno inserite clausole specifiche come l’obbligo per l’impresa di operare su due turni giornalieri, l’introduzione di penali in caso di ritardi e un premio per chi anticipa i tempi di consegna. Siamo lieti che, dopo tante richieste rimaste inascoltate, le nostre sollecitazioni abbiano finalmente prodotto un primo effetto concreto.
Colpisce in tutto questo il silenzio, forse legato all’imbarazzo, del Super assessore, evidentemente non adeguatamente coinvolta da parte del Sindaco.
Questo weekend si terrà la Notte Rosa, organizzata dalla Pro Loco. Ci auguriamo che possa essere un’occasione serena e partecipata per tutti: eventi come questo dovrebbero unire, non dividere. Lavorare insieme rafforza la comunità, valorizza le energie del territorio e rende ogni sforzo più efficace.
Si fatica a dimenticare la luce staccata qualche Natale fa, un gesto che rivelò già allora un modo di fare politica basato sul controllo e sulla contrapposizione, più che sulla valorizzazione delle energie presenti sul territorio.
Purtroppo, continuano a persistere dinamiche che sembrano alimentare esclusioni e contrapposizioni. La logica del divide et impera non ha nulla a che fare con una comunità sana: isolare chi esprime idee autonome non rafforza il sistema, ma lo indebolisce.
Impronta civica Arona
giovedì 17 luglio 2025 – comunicato stampa di Maurizio Grifoni Presidente di Confcommercio Alto Piemonte
Condividiamo la risposta di Maurizio Grifoni, Presidente di Confcommercio Alto Piemonte, al Sindaco Gusmeroli. Uno sguardo esterno, di una persona che ben conosce i fatti, e che aiuta a far chiarezza. Totalmente gratuite e fuori luogo, infatti, le accuse mosse dal Sindaco nei confronti di Andrea Mora, che per anni ha lavorato per il bene della città.
“Conoscendo e apprezzando il sindaco Gusmeroli, sia come amministratore locale, sia come membro della X Commissione in Parlamento e conoscendo e apprezzando Andrea Mora che è stato fino a qualche giorno fa presidente dell’Ascom di Arona e vice presidente della Pro Loco, mi duole vedere come, in queste settimane, sia nata una polemica dai toni estremamente aspri e dai contenuti personali.
Per chiarezza vorrei rispondere all’ultimo post pubblicato da Alberto Gusmeroli.
E’ noto a tutti -come lo stesso sindaco scrive- che Piazza del Popolo è sempre piena e che quindi non aveva motivo di nascere un conflitto di interessi da parte di Mora e della Pro loco sul fare manifestazioni in una piazza già… piena.
Le scelte erano probabilmente dettate dal fatto che quella non è l’unica, ma sicuramente è la più bella piazza di Arona e si presta molto bene ad accogliere manifestazioni.
Non conflitto di interessi, quindi, bensì, dal mio punto di vista, semplicemente l’opportunità di organizzare eventi significativi nella più bella piazza della città.
Tra l’altro, da quanto si evince dal post di Gusmeroli e da ciò che sappiamo, in piazza sono stati organizzati cinque eventi su un numero importante di eventi complessivi e non c’è pertanto alcuna esclusività.
Sul fatto poi, come scrive il Sindaco, che siano pochi i commercianti di corso Cavour iscritti all’Associazione Commercianti (e tenendo conto del fatto che noi siamo l’Associazione dei commercianti di Arona e non del solo centro), quei “pochi” iscritti in Corso Cavour hanno permesso, in questi anni, attraverso la collaborazione, di realizzare eventi importanti. Penso, solo per fare qualche esempio, alle luminarie, ai fuochi d’artificio, agli allestimenti urbani.
Non è quindi un fattore numerico quello che ci interessa, ma come ci si pone nei confronti dell’Amministrazione comunale e della città tutta.
Non giova a nessuno uno scontro così forte e dai contenuti tutti da verificare e nemmeno la personalizzazione di un conflitto che non può e non deve sparare nel mucchio, lacerare il tessuto commerciale della città, quando invece avremmo bisogno di una convivenza pacifica e costruttiva.”
Maurizio Grifoni
