Un ricordo di Gabriella Salamina

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lunedì 9 maggio 2016 – ore 14.30, Chiesa Collegiata di Santa Maria
La comunità aronese si è riunita nella collegiata per dare l’ultimo saluto a Gabriella Salamina, di seguito il messaggio inviato dal vescovo di Novara alla comunità.

Alla cara comunità di Arona,
La perdita della carissima Gabriella Salamina lascia un vuoto incolmabile. La sua passione di una vita è stata la cura dei bambini e i ragazzi che ha seguito ininterrottamente a partire dagli anni ’70 fino a quando la malattia l’ha bloccata.
L’ACR (Azione Cattolica Ragazzi) ha avuto in lei un’educatrice entusiasta, instancabile, preparata, esperta del metodo “esperienziale” che ha poi applicato anche nell’impegno di catechista, svolto con l’attenzione a far sintesi tra i contenuti dottrinali, la liturgia e la carità. Fino all’anno scorso ha partecipato al Grest e ai campi scuola parrocchiali. Lo spirito di iniziativa e l’amore per i ragazzi le hanno fatto cercare ogni mezzo per coinvolgerli: un gruppo per condividere la lettura di qualche libro, o un viaggio in Albania per avviare un progetto di gemellaggio.
Per l’Azione Cattolica ha assunto anche la responsabilità degli adulti, a livello diocesano, ed infine quella di presidente, tra il 2001 e il 2010: una fase delicatissima per il rinnovamento associativo che lei ha tenacemente perseguito, con visite ripetute alle associazioni parrocchiali, avvio di percorsi di collaborazione con la pastorale dei ragazzi e dei giovani, seguendo anche in prima persona alcuni gruppi privi di un animatore. La sua auto ha percorso km, soprattutto di sera, spesso sola, talvolta in compagnia di un’amica coinvolta per l’occasione. Stringere relazioni, rendere protagoniste le persone, cercare collaborazione, non escludere nessuno erano le sue parole d’ordine. Anche nella pastorale parrocchiale e diocesana ha dato il suo contributo di pensiero e di progettazione, partecipando ai Consigli pastorali, ed infine al Sinodo.
Maestra elementare ha insegnato a Mercurago per una vita, seguendo i bambini con una predilezione particolare per i più discoli e ribelli: “io me li facevo amici ed il gioco era fatto”. In pensione non ha smesso di dare sostegno ai bambini stranieri, con il volontariato, presso le Suore Marcelline.
Figlia unica, dopo la morte dell’anzianissima mamma, ad affrontare la fase acuta della malattia che l’ha indebolita e prostrata, ha trovato nelle persone amiche della parrocchia e dell’Azione Cattolica una famiglia che l’ha assistita, curata, e accompagnata. Perché questa è la famiglia che lei si è formata, vivendo il senso umanissimo della comunione.
Anch’io la ricordo nella mia visita pastorale all’Aronese come presenza discreta e genio femminile dal tratto gentile. Viene a mancare con lei una figura di quei credenti laici a tutto tondo, bella e sicura del suo posto nella Chiesa e nel mondo, senza dover rivendicare alcun spazio, ma capace di far trovare agli altri al proprio posto. Così la affidiamo al Signore della gioia, perché egli accoglie tra le sue braccia coloro che hanno sempre spalancato le loro nella propria vita. Grazie Signore per averci donato Gabriella!
Novara, 8 maggio 2016
Mons. Franco Giulio Brambilla – Vescovo di Novara