
Giovedì 9 maggio 2002 è stata innaugurata la nuova
facciata dell'ospedale. La facciata, che ha portato l'ampliamento
dei reparti dell'ospedale ha visto per anni un cantiere di lavoro
nel centro della città. La bella struttura architettonica,
che si adatta alla vicinanza della Chiesa Collegiata, ha permesso
anche l'introduzione di un divieto di sosta e fermata in tutta
l'area con la creazione di due corsie; una riservata ai mezzi
di soccorso e l'altra al libero passaggio davanti
alla Chiesa. Dopo questo grosso passo in avanti ora manca solo
la sistemazione del Pronto Soccorso che nonostante la struttura inadeguata continua il suo servizio.
>> una foto
durante i lavori
La nuova Legge Regionale, non ancora approvata, prevede che un ospedale di 1° livello, come quello di Arona, possa avere un vero pronto soccorso attivo 24 ore su 24 oppure no, in base alle necessità locali, non è ancora chiaro quale siano le necessità locali che, secondo la Regione, giustifichino l'esistenza di un Pronto Soccorso pieno.
La Direzione Generale dell'Asl
13 ha progettato gli interventi necessari per ampliare e ristrutturare
l'intero ospedale (Pronto Soccorso e Reparti Ospedalieri): l'acquisto
dell'immobile a fianco dell'ospedale consente di mettere a norma
e quindi mantenere l'ospedale di Arona con un nuovo Pronto Soccorso.
Una parte dei Comuni del nostro territorio ha preso impegno per
contribuire all'acquisto dell'edificio, ma prima la regione dovrà
dire se approva e finanzia il progetto di ristrutturazione.
L'impegno dei sindaci e la mobilitazione dei cittadini hanno permesso di mantenere aperta la possibilità di una soluzione positiva.
L'ipotesi di un futuro ospedale unico tra Arona e Borgomanero, realizzabile in tempi assai lunghi, non serve a dare risposte alle esigenze attuali dei cittadini, ma anzi rischia di distrarre l'attenzione dal problema di garantire da subito servizi sanitari e di emergenza indispensabili al territorio.
Proseguiamo nel nostro impegno:
- per dare voce alle 19000 firme raccolte in difesa del Pronto
Soccorso e dei reparti Ospedalieri di Arona
- per ricordare a chi ci governa e soprattutto alla Regione le
necessità del territorio.
Comitato Intercomunale
"Salviamo il Pronto Soccorso"
Copia del manifesto Dicembre 2001
il comitato
SALVIAMO IL PRONTOSOCCORSO
Il 18 aprile c.m. si è riunito per la prima volta presso il comune di Arona il comitato "salviamo il pronto soccorso" per sensibilizzare la popolazione riguardo questo grave problema. Di seguito è riportata una lettera che questo comitato ha indirizzato a tre figure responsabili della sanità dell'ASL 13 e di cui aspetta risposta. Questa lettera segna l'inizio di un impegno vero a cui tutti i cittadini sono chiamati a rispondere. Il secondo incontro al quale tutti sono invitati a partecipare si terrà giovedì 26 aprile c.m. presso il comune di Arona. Le date dei sucessivi incontri saranno decise ogni fine incontro; comunque per qualsiasi informazione contattateci.
Illustrissimi
Presidente Regione Piemonte
Dr. Ghigo
Presidente della Provincia
Dr. Pagani
Assessore Regionale alla Sanità
Dr. Ambrosio
E p.c. Sindaci ASL 13
Lesa, martedì 10 aprile 2001
Oggetto: Chiusura pronto soccorso Ospedale di Arona (NO)
Illustrissimi Dottor Ghigo, Dr. Pagani e Dr. Ambrosio
ci è pervenuta notizia, grazie ad un incontro avuto presso il Comune di Lesa il 10-03-01 con il Dottor Grando, che l'Amministrazione dell' ASL i 3 ha deciso di chiudere il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Arona (NO)
Alcuni cittadini, in disaccordo con tale decisione, si sono riuniti in un comitato intercomunale che agirà con tutti i mezzi consentiti dalla legge contro questa ingiusta decisione.
L'ottimizzazione della spesa sanitaria è oltremodo auspicabile
e per ottenerla vanno ricercati tutti i modi possibili per evitare
di arrecare un danno agli utenti.
Ridurre la spesa non deve essere soltanto un taglio dei servizi
offerti, anzi un potenziamento degli stessi richiamerebbe dalla
vicina Lombardia altri cittadini comportando quindi un rìmpinguamento
delle casse della Sanità del Piemonte.
Ridurre la spesa significa organizzare al meglio il personale,
renderlo più disponibile verso gli utenti ed eventualmente
allontanare i soggetti meno meritevoli.
Ridurre la spesa vuol dire sensibilizzare i medici di base affinché
prescrivano esami solo nel caso di effettiva necessita.
Come sovente accade le comunità, come la nostra, meno forti
dal punto di vista politico vengono surclassate da altre comunità
che invece godono di chissà quali protezioni in tale ambito.
Noi non siamo cittadini di serie B e vogliamo avere le stesse
opportunità offerte ad altri.
Il comitato "salviamo il pronto soccorso" attraverso la mia persona Vi chiede quindi di adoperarVi affinché questo progetto venga bloccato e che il pronto soccorso non venga chiuso ma addirittura potenziato in modo tale da renderlo adeguato alle moderne esigenze. La nostra zona è di frontiera e per questo è di passaggio per tutti i turisti che vengono dall'estero in Italia ed un Ospedale moderno ed efficiente, nel caso di bisogno, sarebbe il miglior biglietto possibile per il definitivo ingresso in Europa.
In attesa di una Vostra cordiale risposta Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.