
Cercando
l'origine del nome Arona molti autori si sono sbizzarriti in ponderate,
ma vivissime ed eleganti dissertazioni sull'etimologia del nome; altri
in elaborate elucubrazioni sui vari documenti e cronache antiche,
deducendo, però, le loro conclusioni con supposizioni più che altro
personali e più o meno personali.
Il nome Arona sembra avere origini celtiche e per il carattere di questi ricordi bisogna rifarsi agli scritti degli antichi scrittori nostrani: Medoni e Alciato. Il Medoni riferisce quanto Andrea Alciato ha lasciato nei suoi manoscritti: "…al di là della regione di Angera, oltre il Verbano, si trova una città ALONA (Arona) molto importante, sia perché egregiamente munita di una rocca e di solide mura, sia per il numero notevole dei suoi abitanti…"
Arona in questo periodo e in altri dello stesso autore è chiamata
"ALONA"; quindi questo ci fa pensare che Arona si nominasse "ALONA" ,
asserzione convalidata dal fatto che il suo stemma è rappresentato da
due ali stese nel volo e che, con il passare degli anni, per le
naturali variazioni del dialetto milanese, la lettera "L" si sia
cambiata con la lettera "R".
Recentemente
si attribuisce invece il nome ad una denominazione di età gallo -
romana, fondata sul latino aerea che è comune a vari toponimi anche in
zona, quali Airolo, Arola, Arolo, Airuno ecc., tutti connessi al
concetto di "area, corte, piazza, spazio aperto" collegato ad un
piccolo villaggio vicino, oppure secondo altri come piazza del
villaggio stesso. Anche Novara si ritrova nelle primissime
denominazioni come Novaria, di cui è intuibile il significato "nuova
area". La desinenza -ona è invece sconosciuta nei toponimi mentre è
piuttosto comune nei nomi propri di area celtica.
Per quanto riguardo lo stemma, invece,
che, o nel periodo dei liberi comuni o qualche secolo dopo, durante la
signoria dei Borromeo, le amministrazioni di allora abbiano incaricato
un competente milanese di disegnare lo stemma e che questi abbia
trovato l'ispirazione, il motivo, rileggendo i brani di Alciato.
Lo stemma della città lo ritroviamo come frontespizio degli "Statuti di Arona". Si tratta di un manoscritto costituito da novantasette carte rilegate in pergamena nelle quali sono raccolti i centonovantacinque articoli degli Statuti oltre ad alcuni decreti emessi successivamente nel ducato di Milano.
Il documento è del 1319 ma il frontespizio è stato eseguito in epoca posteriore e si possono così notare le variazioni che che nel corso dei secoli ha subito lo stemma della città; il campo rosso dello scudo è, ora, diviso in palo nei colori argento e verde; e pure argento e verde contrapposti sono i colori della stella e delle ali aperte nel volo contenute nello scudo. A sua volta lo scudo è sovrastato dall'emblema araldico dei centri urbani al grado di "città".
In occasione del millenario della città, all'emblema vi sono stati
aggiunti due rami di alloro e un motto in lingua latina che nella
traduzione suona così:"La gloria degli antenati sia la spinta per i posteri".
Dallo Statuto Comunale consultabile sul sito istituzionale del comune di Arona (www.comune.arona.no.it)
all'art. 2 - Entità territoriale gonfalone e stemma, comma 4 e 5 come
sotto riportato, possiamo leggere la descrizione completa del gonfalone e dello stemma.
4
- Il gonfalone consiste in "drappo: partito di bianco e di verde,
riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dello stemma comunale con
l’iscrizione centrata in oro - Città di Arona –"
5 - Lo stemma della città di Arona è rappresentato da uno scudo con
campo diviso in palo nei colori argento e verde in cui sono raffigurate
in argento e verde contrapposti una stella e due ali aperte in volo; lo
scudo è sovrastato dall’emblema araldico dei centri assurti al grado di
città.