Dalle cronache del Monastero della Visitazione di Arona

il logo del monastero - B. Mariae Virginis Ordo VisitationisLa contessa Isabella D’Adda Borromeo, vedova del conte Carlo Borromeo, da tempo desiderava abbandonare il mondo. Poiché il suo desiderio era un’autentica chiamata del Signore, la Divina Provvidenza dispose circostanze ed incontri che non soltanto Le fecero conoscere Francesco di Sales vescovo di Ginevra e fondatore dell’Ordine della Visitazione, ma altresì che nella vicina città di Vercelli già esisteva, fiorente, un Monastero della Visitazione. La pia Contessa, attratta dalla spiritualità del Salesio e confermata nel suo proposito, accolse queste notizie come messaggi del Cielo, come una via che si apriva per introdurre nel piccolo Monastero di S.Bernardino, dove viveva la piccola Comunità iniziata nel 1645 dall’arciprete Graziano Ponzone, la quale, dopo la morte di lui, praticamente, era rimasta senza una vera guida.
La Contessa Isabella non frappose indugi. Si diede immediatamente ad espletare le pratiche onde ottenere le autorizzazioni necessarie. Affrontò gli ostacoli e, superandoli uno ad uno, attese fiduciosa l’ora segnata da Dio. Alla fine il suo desiderio fu coronato: tre monache della Visitazione di Vercelli furono designate per la fondazione del Monastero di Arona. Sr. Maria Ludovica Roncasio, superiora Sr. Maria Giuseppa Bellacomba, Assistente e Sr. Maria Vittoria Tizzona, Economa.
Le tre Monache suddette furono prelevate da Mons. Antonio Bussola con istrumento notarile secondo l’ordine di Roma e del card. Alfonso Litta, arcivescovo di Milano e partirono da Vercelli il 5 Aprile 1657, Giovedì dell’Ottava di Pasqua. Viaggiarono in lettiga accompagnate da Mons. A. Bussola, Vicario delle monache di Milano e da un altro Sacerdote e da alcune signore ragguardevoli. Pernottarono a Novara presso le Suore Orsoline e il giorno seguente, 6 Aprile ripresero il viaggio; dopo una nuova, breve sosta ad Oleggio, proseguirono per Arona, dove giunsero all’una di notte, accolte festosamente dalla Contessa Isabella D’Adda Borromeo, da suo figlio, il conte Vitaliano, da tutta la nobiltà, dal Clero e da una moltitudine di popolo esultante, mentre le campane squillavano a festa.
Fatta una visita alla Collegiata di S. Maria, si diressero al Monastero di San Bernardino. La piccola Comunità accolse le tre Monache con venerazione e le accompagnò processionalmente in Coro, mentre il popolo, che stipava la Chiesa esterna della SS. Trinità, faceva risuonare le note, vibranti di riconoscenza del Salmo “LAUDATE DOMINUM OMNES GENTES” e di altri inni. Dell’avvenimento si rallegrava e benediceva Dio Mons. Bussola; ma più di tutti la pia contessa Isabella.
Nel pomeriggio le tre Monache fondatrici furono condotte a visitare i luoghi pii di Arona: il Monastero della Purificazione, la chiesa dei Padri Gesuiti dove si venerano le reliquie dei Santi Martiri Patroni di Arona, il Sacro Monte di S. Carlo…
Il loro ingresso definitivo nel Monastero di S. Bernardino avvenne in forma solenne la Domenica 8 Aprile 1657. Le fondatrici e tutta la Comunità di S. Bernardino si recarono alla Chiesa Collegiata dove Mons. Bussola celebrò la S. Messa in canto e un Padre Capuccino tenne un appropriato discorso. Dopo la funzione le Fondatrici e la Comunità di S. Bernardino furono riaccompagnate processionalmente al Monastero. La contessa Isabella riservò a sé l’onore di aprire il devoto corteo portando a piedi scalzi la croce. Seguivano molte fanciulle biancovestite recanti palme in mano, la Comunità preesistente, le Fondatrici, il Clero e una fiumana di popolo. Il corteo entrò in clausura, fece il giro del giardino, poi ne uscì. Rimasero nel sacro recinto solamente le Fondatrici e la nuova Comunità religiosa; e la contessa ISABELLA.
Dopo la lettura dell’atto di Fondazione e dell’atto di Clausura per la contessa Isabella e per le postulanti ammesse alla prova, il canto solenne del “TE DEUM”, eseguito nella Chiesa esterna del Monastero dal Clero e dal popolo, coronò e suggellò l’avvenuta Fondazione.

 

1657-2007

I festeggiamenti del 350° anniversario di fondazione del Monastero di Clausura ad Arona
album e comunicati stampa»

 

4 ottobre 2012 – temporanea sospensione

Suor Maria Teresa, superiora del monastero della Visitazione, ha indirizzato all’arciprete don Aldo Ticozzi una lettera di ringraziamento nel momento in cui le suore si accingono a lasciare il monastero aronese per i mesi invernali.
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A lei e ai suoi reverendi collaboratori il nostro ringraziamento per tutto quanto avete fatto nel non far mancare a noi il beneficio sommo della santa messa. La preghiamo di farsi nostro interprete presso i collaboratori, il Consiglio Pastorale e la redazione del Sempione e a tutti gli aronesi: dica a tutti il nostro grazie, il nostro affetto, la nostra preghiera per tutti e per ciascuno.
Noi non diciamo “Addio” ma arrivederci se “a Dio piace”, come ci insegna a dire il santo fondatore Francesco di Sales. E’ vero: sentiamo forte lo strappo dalle radici che contano 355 anni: un albero frondoso a suo tempo e che oggi il Signore prova nella fede. Fede che testimoniamo ringraziando il Signore per tutte le grazie elargite alla comunità nei secoli scorsi e in questi tempi alla presente comunità. Il santo padre fondatore dice: “Guarda Dio e lascialo fare”. Ecco la nostra fede! Il Signore provvederà per tutti. Così cercheremo di fare, noi tutte, con l’aiuto della santa Vergine della Visitazione. Un filo che non si spezzerà perchè tenuto nelle mani di Dio, legherà Sanremo ad Arona e viceversa: la nostra vera unione è nella preghiera, nell’amore e nella carità.
A nome della comunità ringrazio ancora per tutto e saluto tutti con affetto. Sr. Maria Teresa e sorelle.
tratto da “Il Sempione” 28 settembre 2012

 

 

1657-2014, Il saluto delle Monache della Visitazione

Dopo 357 anni si chiude la storia del Monastero della Visitazione di Arona. Se ne parlava già da tempo in città dopo l’assenza temporanea delle monache durante l’inverno del 2012 con il trasferimento nel monastero di Sanremo. Dopo il ritorno l’11 aprile 2013 erano rimaste in tre; per l’esiguo numero e l’età avanzata, l’Ordine ha preso la decisione della chiusura definitiva del monastero con il trasferimento delle monache presso altri monasteri dell’Ordine.
La città ha voluto ricordare questa presenza in due momenti, il primo con i vespri celebrati nel pomeriggio di domenica 27 luglio 2014 dall’arciprete Don Claudio Leonardi, Don Gianluca De Marco e con la presenza di Don Dino Bottino, Vicario episcopale per la vita consacrata, che ha ricordato brevemente la storia e le vicissitudini del monastero. La settimana successiva, venerdì 1 agosto 2014 il saluto è avvenuto da parte di tutta la diocesi con una messa solenne presieduta dal vescovo di Novara, Mons. Franco Giulio Brambilla; hanno concelebrato anche padre Giancarlo Julita – padre spirituale del monastero, l’arciprete Don Claudio Leonardi, il vicario episcopale territoriale dell’aronese Don Vittorio Moia, Don Gianluca De Marco, Don Michele Cerutti, Don Marco Barontini, Padre Fabrizio Carli, Don Paolo Bellussi, Padre Giorgio Noè e Don Dino Bottino. Le celebrazioni si sono svolte con la mancanza delle autorità cittadine, ma con la presenza di numerosi fedeli.
La storia del monastero però prosegue, come ha annunciato Suor Maria Teresa salutando con un testo letto alla fine del vespri: «Al progetto imperscrutabile di Dio, diciamo il nostro “sì”; lasciamo Arona, il nostro amato Monastero, lasciamo tutto quanto sa di Terra… ma portiamo via i vostri cuori e lasciamo qui i nostri, perché san Francesco di Sales dice “Dio non separa i cuori che ha unito”. La Madonna della Visitazione ci segue e penserà Lei ad accorciare le distanze. Il saluto è addolcito da una grande gioia, abbiamo tanto chiesto la grazia che non si chiudesse questo luogo santo, che Gesù da questo tabernacolo continuasse a nutrire con il Suo pane e sangue, con la forza della Sua dolcezza, il cuore degli aronesi: ci ha dato di più. Il Monastero non chiuderà neppure un’ora! Noi viviamo già in perfetta sintonia con le care sorelle che saranno qui al nostro posto e saranno con voi, come noi!». Attualmente nel Monastero della Visitazione sono ospitate in accordo con la Federazione dei Monasteri della Visitazione, le “Figlie di Madre Umilissima del Cuore Immacolato, Serve della Redenzione” Associazione Pubblica di Fedeli, eretta canonicamente dal Vescovo di Como con Decreto Vescovile n. 378/12 in data 12 luglio 2012.
La partenza delle Monache della Visitazione è avvenuta nel soleggiato pomeriggio di sabato 9 agosto 2014, ad attendere le monache sulla porta della clausura alcuni affezionati fedeli, che hanno salutato per l’ultima volta ad Arona Suor Maria Teresa e Suor Maria Ludovica in partenza per il monastero di Como e Suor Maria Elisa per il monastero di Pinerolo.
Il saluto alle monache, le celebrazioni e la partenza – vedi l’album e ascolta l’audio»