.:i comuni
limitrofi novaresi
AGRATE CONTURBIA
Denominazione
Abitanti: Agratesi
e Conturbiesi
http://www.comune.agrateconturbia.no.it/ |
Altitudine: 337 mt
Superficie: 14.51 Km2
Abitanti: 1239 (al 01/01/2003) |
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FRAZIONI.
Agrate, Conturbia
SAGRE. Festa patronale: terza
domenica di Agosto (S. Vittore)
CENNI STORICI. In entrambi i
centri si rinvenne un'iscrizione romana. Agrate (Agredade) è
ricordato come corte del X sec.; nei 962 Ottone I ne fece dono ai
canonici della basilica di S. Giulio d'Orta e nel 976 risulta
già fortificato. Appartenne al Comitato di Pòmbia
ed ebbe poi vicende comuni col vicino Suno: con questo nel 1413
entrò a far parte del feudo di Borgo Ticino, di cui Filippo
Maria Visconti nel 1442 investì i Borromeo.
Contùrbia invece ebbe signori propri, passando nei 1467 ai
Casati e nei 1616 ai Talenti-Fiorenza.
CENNI ARTISTICI. La chiesa
parrocchiale di Agrate, dedicata a S. Vittore, ricordata già
nel 976 e ricostruita in età romanica, venne poi
completamente rimaneggiata. il battistero che le sorge di fronte
presenta invece ancora le sue antiche strutture: consacrato tra il 1122
e il 1148, ha il piano inferiore, più antico, circolare e il
superiore ottagonale e conserva all'interno un affresco del sec. XV.
Una lunetta affrescata, dei XII sec., ha invece la chiesa parrocchiale
di Contùrbia. Dedicata a S. Giorgio, venne consacrata prima
del 1167 e conserva dell'originaria costruzione romanica a blocchi di
pietra la parte anteriore. Ha altare maggiore e pulpito settecenteschi.
Ad Est del paese sorge un castello da tempo ridotto a moderna residenza
dì campagna.
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BOCA
Denominazione
Abitanti: Bochesi
http://www.comune.boca.no.it/ |
Altitudine: 389 mt
Superficie: 9,64 Km2
Abitanti: 1231 |
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SAGRE. Festa patronale: 22
gennaio (S. Gaudenzio)
CENNI STORICI. Nel
Comitato di Pombia durante la
signoria di Ildebrando di Lumellogno fu feudo di Riccardo conte
d'Ossola. Confiscato dall'imperatore Enrico I e successivamente da
Corrado I, fu donato nel 1025 al Vescovo di Novara. Passò
poi ai
Conti di Biandrate, che lo cedettero nel XIII secolo al Comune di
Novara. Nel 1311 il castello, tenuto dai guelfi Cavallazzi, fu
distrutto dai Ghibellini. Venuto in possesso di Galeazzo Maria Visconti
e staccato dalla città di Novara, il paese venne dato in
feudo
nel 1402 a Francesco Barbavara. Sul finire dello stesso secolo ne
furono successivamente investiti Luigi Terzaghi e Manolo Viscardi; nel
1610 il feudo fu venduto ai Rovida che lo tennero fino a tutto il sec.
XVIII.
CENNI ARTISTICI. La
chiesa parrocchiale, dedicata a S.
Gaudenzio, è una costruzione del XVI sec. ampliata con le
navate
laterali nel 1682 ed ha l’altare maggiore marmoreo del 1786.
A
Nord-Ovest del paese sorge il Santuario del Santissimo Crocifisso,
costruito tra il 1830 e il 1888 su progetto di Alessandro Antonelli.
Questi non potè portare a termine l’edificio, che
non
appare infatti sormontato dall’alta guglia prevista dal
progetto
che è stato anche assai modificato da successivi interventi
e
restauri (nel 1907 subì un grave crollo).
Altre info sul Santuario: www.santuariodiboca.it
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BOGOGNO
Denominazione
Abitanti: Bogognesi
http://www.comune.bogogno.no.it/ |
Altitudine: 278 mt
Superficie: 8.43 Km2
Abitanti: 1251 (al 31/12/2006) |
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SAGRE. Feste Patronali: 21
gennaio (S. Agnese), 14 febbraio S. Valentino e 16 agosto (S. Rocco)
MERCATI. Settimanale al
mercoledì mattina.
CENNI STORICI. Un cippo votivo
con dedica a Diana venne rinvenuto all'inizio del secolo scorso ed
è ora conservato ai Museo Lapidario della Canonica di
Novara. Nel Medioevo, Bogogno appartenne al Comitato di Pombia ed ebbe
vicende comuni coi vicini Agrate e Suno. Aggregato con questi al feudo
di Borgo Ticino, nei 1447 venne in possesso dei Borromeo, ai quali
rimase Infeudato sino al sec. XVIII.
CENNI ARTISTICI. L'oratorio di
S. Maria in Valle, verso Agrate Conturbia, è una Costruzione
romanica dei XII sec. ed è ad una sola navata. Verso Veruno
è invece l'oratorio di S. Giacomo, che pure conserva
affreschi del '400. La parrocchiale di S. Agnese venne eretta nella
prima metà del XVII sec. e ampliata nel successivo.
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BORGOMANERO
Denominazione
Abitanti: Borgomaneresi
http://www.comune.borgomanero.no.it/ |
Altitudine: 307 mt
Superficie: 32.36 Km2
Abitanti: 21004 (al 31/12/2007) |
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FRAZIONI.
San Marco, Santa Cristina, Santa Croce, Santo Stefano, Vergano
SAGRE. Patrono: 24 agosto San
Bartolomeo. a Settembre: Festa dell'Uva
MERCATI. Settimanale al
venerdì mattina.
CENNI STORICI. Si ritrovarono
monete romane e due specchi di
bronzo; a Santa Cristina un cippo con dedica alla Matrone,
divinità di origine celtica. L’attuale
città ebbe
le sue origini nell’alto Medioevo, nel territorio della corte
di
Barazzola, donata nel 962 al Capitolo di San Giulio
dall’imperatore Ottone. Possesso dei Conto di Biandrate nel
XII
secolo, Borgomanero, anche noto come Borgo San Leonardo, nel 1202 fu
ceduto al Comune di Novara, sotto la cui giurisdizione rimase sempre,
seguendo le sorti del capoluogo. Entrato il Novarese a far parte dei
domini dei Visconti, Filippo Maria infeudò il borgo alla
famiglia Tornielli (1411), poi Galeazzo Maria Sforza lo concesse al
Trivulzio (1466) che lo tennero, con interruzioni dovute alle lotte tra
Francia e Impero fino al 1552. In tale anno, per diritto ereditario,
passò al marchese Sigismondo II d’Este, e al
casato degli
Este rimase fino al 1757.
CENNI ARTISTICI. A Nord Est di
Borgomanero si trova
l’oratorio di S. Nicola in Baraggiola, cappella
proto-romanica
della fine del X secolo, costruita con muratura assai rozza e decorata
nell’abside da grossi archetti pensili a coppie. Ne sorge
accanto
una possente torre campanaria, a blocchi di pietra, eretta nella stessa
epoca. Nel centro cittadino è la chiesa romanica di San
Leonardo
(sec. XII), ad una navata, decorata all’interno da affreschi
del
sec. XV e XVI. La chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo,
costruita tra il XII e il XIII sec., venne tuttavia integralmente
rimaneggiata in età barocca. Murati all’esterno
restano
alcuni modesti rilievi romanici; il campanile è gotico. La
chiesa conserva un trittico del 1566, opera di Giovanni Rapa e Gerolamo
Varolti, affreschi e teli del Morazzone (1611-12 e 1610-19) e una
cantoria lignea barocca. Nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina
è un dipinto da Tanzio da Varallo (1625 circa). A Vergano si
trova, in rovina un castello quattrocentesco.
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BORGOTICINO
Denominazione
Abitanti:
Borgoticinesi
http://www.comuneborgoticino.it/ |
Altitudine: 299 mt
Superficie: 13.27 Km2
Abitanti: 3112 |
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SAGRE. Festa patronale: 15
agosto (Assunzione)
CENNI STORICI E ARTISTICI. Nel
Medioevo il paese fece parte del Comitato di Pòmbia, poi ne
divennero signori I Conti del Canavese. Passato in proprietà
dei Visconti, Filippo Maria lo infeudò nel 1413, con altri
centri della plaga, a un ramo minore della sua stessa famiglia. Nel
1447 ne ebbe l'investitura Vitaliano Borromeo, conte di Arona, e ai
Borromeo il feudo rimase poi sino al sec. XVIII. Il santuario della
Madonna delle Grazie, nell'avvallamento a Nord, è un
Oratorio del XII sec, ricostruito nel 1631: a fianco della chiesa, che
conserva un affresco del XV sec, si eleva l'originario campanile
romanico.
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BRIGA NOVARESE
Denominazione
Abitanti: Brighesi
http://www.comune.briga-novarese.no.it/ |
Altitudine: 345 mt
Superficie: 4.75 Km2
Abitanti: 2498 |
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SAGRE. Festa patronale: 24
giugno (S. Giovanni Battista) e seconda domenica di settembre
MERCATI. Settimanale al
mercoledì, alimtari e abbigliamento
CENNI STORICI. Il territorio
di Briga, centro di origine forse celtica, è ricco di
ritrovamenti preistorici e archeologici; un'accetta neolitica; piccolo
sepolcreto ad incinerazione con un bracciale di bronzo; tomba ad
inumazione; due lapidi romane. Nel Medioevo il paese appartenne al
Comitato di Pombia, poi parte ai Conti dell'Ossola e parte ai Conti di
Vercelli, pervenendo infine, nel 1070, a Guido di Biandrate, che
riunì nuovamente la totalità del feudo. Distrutto
nel 1331, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, ed entrato
successivamente a far parte dei domini milanesi, Briga nel 1483 fu
infeudato dal duca Gian Galeazzo Sforza a Luigi Terzaghi. Devoluto nel
1639, il feudo fu poi assegnato nel 1690 a Sebastiano della Casa.
CENNI ARTISTICI. La chiesa di
S. Tommaso, romanica dell'XI sec. e restaurata nel 1918, è
ad una navata, costruita in ciottoli, ed è decorata
nell'abside da archetti pensili a coppie. La chiesa conserva affreschi
d'arte ottoniana della prima metà dell'XI sec. raffiguranti
i dodici apostoli. Sul m. San Colombano si trovano i ruderi di una
torre medievale, resto dell'antico castello dei Conti di Biandrate;
accanto ad essa c'è un oratorio, con affreschi di Fermo
Stella (sec. XVI). La parrocchiale, dedicata a S. Giovanni Battista,
assunse l'attuale struttura rinascimentale nel 1581.
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CASTELLETTO TICINO
Denominazione
Abitanti: Castellettesi
http://www.comune.castellettosopraticino.no.it/ |
Altitudine: 226 mt
Superficie: 14.61 Km2
Abitanti: 9012 |
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SAGRE. Prima domenica di
agosto - festa del Gonfalone. Festa patronale: 17 gennaio (S. Antonio
Abate)
CENNI STORICI. A Castelletto
Ticino ebbero luogo dal 1875 in poi importanti ritrovamenti preistorici
nell'ambito della cosiddetta "civiltà di Golasecca". Si
tratta dl sepolcreti dell'età del ferro (VI-V sec. a.c.): il
materiale venuto alla luce è conservato al Museo Civico di
Novara e al Museo Archeologico di Torino. Altri sepolcreti, forse
ancora più antichi, si rinvennero nel 1953 a Glisente. Nel
Medioevo, Castelletto appartenne al Conti di Pòmbia, poi a
quelli di Biandrate, ai quali venne confermato nel 1152 da Federico I.
Feudo dal 1466 dei Casati, passò ai Visconti nel 1534.
CENNI ARTISTICI. Del castello
visconteo, ora adattato a villa signorile, sussiste nella struttura
originaria un torrione quadrato a blocchi di pietra. La chiesa di S.
Maria è cinquecentesca; la parrocchiale, dedicata a S.
Antonio, venne eretta nel 1774. A Glisente, l'oratorio di S. Ippolito
conserva affreschi del sec. XV.
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COLAZZA
Denominazione
Abitanti: Colazzesi
http://www.comune.colazza.no.it/ |
Altitudine: 517 mt
Superficie: 3.09 Km2
Abitanti: 406 |
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SAGRE. Festa patronale: 8
dicembre (Immacolata)
CENNI STORICI E ARTISTICI. Nel
Medioevo, appartenne al Comitato di Stazzona e successivamente fece
parte del feudo del Vergante, pervenuto per via ereditaria ai Visconti
sin dal XIII sec., e restato poi di pertinenza di questa famiglia e dei
Borromeo (1441) sino al XVIII secolo. Dai 1928 al 1955 fu aggregato al
comune di Pisano. La chiesa parrocchiale dell'Immacolata è
di costruzione barocca ampliata nel 1833 (ancona del 500 nell'interno).
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COMIGNAGO
Denominazione
Abitanti: Comignaghesi http://www.comune.comignago.no.it/
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Altitudine: 268 mt
Superficie: 4.38 Km2
Abitanti: 765 |
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SAGRE. Festa patronale:
seconda domenica di agosto (S. Giovanni Decollato)
CENNI STORICI E ARTISTICI. Nel
secolo scorso vi si rinvenne materiale archeologico (una lastra di
serizzo, un'ara, lacrimatoi, lucernette). Comignago fu aggregato, dal
1413, al feudo di Borgo Ticino. Nel 1447 fu infeudato a Vitaliano
Borromeo. Su un colle ad W dell'abitato è situata la
parrocchiale di S. Giovanni Battista, alla quale si accede con una
spaziosa gradinata: costruita nel XII sec., la chiesa fu rifatta nel
XVII sec.; il campanile è stato realizzato su una torre del
XIII secolo.
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DIVIGNANO
Denominazione
Abitanti: Divignanesi http://www.comune.divignano.no.it/ |
Altitudine: 337 mt
Superficie: 5.42 Km2
Abitanti: 1451 (al 31/12/2008) |
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SAGRE. Festa patronale: 16
agosto (S. Rocca)
CENNI STORICI. Il suffisso
-ano del nome locale sembra indicarne un'origine romana, ma il paese
non si trova ricordato in documenti anteriori al sec. XIV. Dal 1413
fece parte del feudo di Borgo Ticino e passò poi nel 1447 a
Vitaliano Borromeo; per eredità giunse a Ludovico Visconti
nel 1498. Probabilmente a lui si deve la costruzione del Castello
attuale (ora abitazione) che appare assai modificato dai successivi
restauri. La parrochiale dei Santi Stefano e Rocco fu eretta nel 1913
accanto all'oratorio di S. Stefano, piccola costruzione cinquecentesca
ora ridotta a magazzino.
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DORMELLETTO
Denominazione
Abitanti: Dormellettesi http://www.comune.dormelletto.no.it/
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Altitudine: 235 mt
Superficie: 7.01 Km2
Abitanti: 2691 (al 31/12/2008) |
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SAGRE. Prima domenica di
ottobre; festa patronale 15 agosto (Assunta)
CENNI STORICI. Nell'alto
Medioevo fece parte del Comitato di Stazzona. In seguito, insieme alle
terre del Vergante, passò ad Aimone, Conte di Vercelli,
pervenendo poi per diritto ereditario ai Visconti. Questi lo
infeudarono nel 1441 a Vitaliano Borromeo, che nello stesso tempo
acquistò anche Arona. Da allora Dormelletto seguì
le vicende di questo centro. Il comune fu costituito nel 1901 unendo i
centri di Dormello e Dormelletto. La chiesa parrocchiale, ricordata in
un documento del 1157 e ora dedicata all'Assunta, sorge su un colle
sovrastante l'abitato e conserva parti dell'originaria muratura
romanica della prima metà dei XII secolo, in particolare la
torre, oggi inglobata come campanile.
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GATTICO
Denominazione
Abitanti: Gatticesi
http://www.comune.gattico.no.it/ |
Altitudine: 383 mt
Superficie: 16.14 Km2
Abitanti: 3341 |
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SAGRE. Feste patronali: 27
settembre (S. Cosma e S. Damiano) e 15 agosto
MERCATI. Settimanale al
lunedì
CENNI STORICI. Nel territorio
si rinvennero due lapidi con iscrizioni di età romana, il
paese è ricordato tra le pievi della diocesi novarese in una
bolla papale del 1133. Nel 1152 l'imperatore Federico I lo diede in
feudo ai Signori di Castello, un ramo dei quali assunse poi il nome di
Signori di Gattico. Nel 1410 ebbe la rocca distrutta da Facino Cane;
nel 1413 il duca Filippo Maria Visconti lo incorporò al
feudo di Borgo Ticino, che nel 1447 venne poi assegnato ai Borromeo,
restando di pertinenza di questa famiglia sino al sec. XVIII. Maggiate
fece invece parte, sino al 1690, del feudo di Borgomanero.
CENNI ARTISTICI. Nei pressi
del paese si trovano le rovine della chiesa romanica di S. Martino,
consacrata nella prima metà dei sec. XII; la chiesa, da
tempo abbandonata e priva di tetto. è un edificio a tre
navate costruito a blocchi squadratri di pietra. Di altre due chiese
romaniche non sussistono che i resti, incorporati in altri edifici. In
paese resta anche un torrione medievale completamente alterato da
un'aggiunta di abitazione. A Maggiate Inferiore l'oratorio della
Madonna della Neve conserva un affresco del sec. XV. A Maggiate
Superiore, accanto alla chiesa parrocchiale, è una
cappella-ossario barocca dei 1764.
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GIGNESE (VB)
Denominazione
Abitanti:
Gignesini
http://www.comune.gignese.vb.it/ |
Altitudine: 707 mt
Superficie: 13.5 Km2
Abitanti: 970 |
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SAGRE. Festa del " risotto "
il 16 agosto e festa campestre alla Madonna del Sasso ultima domenica
di agosto. Feste patronali: 15 Gennaio S.Maurizio
CENNI STORICI E ARTISTICI. Il
paese (Zinexium), che appartenne al Comitato di Stazzona, è
ricordato per la prima volta in un documento del 1069, ove figura tra
quelli obbligati a versare un canone annuo al Monastero d'Arona.
Entrato a far parte dei feudo del Vergante, nel XIII sec, pervenne con
questo ai Visconti: ad essi e ai Borromeo (1441) rimase poi sempre sino
al sec. XVIII. La parrocchiale di S. Maurizio venne ricostruita nei
1764 e conserva una Deposizione di Fermo Stella (1662). L'oratorio
dell'Assunta, a Vezzo, risale al 1674; la parrocchiale, opera di G.
Zanoia, è del 1790. A Nocco, l'oratorio della Madonna di
Loreto è del 1745.
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GOZZANO
Denominazione
Abitanti: Gozzanesi
http://www.comune.gozzano.no.it/ |
Altitudine: 367 mt
Superficie: 12.54 Km2
Abitanti: 5980 |
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SAGRE. Festa patronale: 9
gennaio (S. Giuliano) La domenica dopo il 22 luglio festa di S. Maria
Maddalena (rione Baraggia)
CENNI STORICI. Gozzano fu
abitato in epoca romana ed ospitò nel IV sec., secondo la
tradizione, i fratelli greci S. Giulio e S. Giuliano, evangelizzatori
della zona. Centro fra i più importanti del Ducato
longobardo dell'isola di San Giulio passò, con la nascita
della Contea della Riviera di San Giulio, sotto il dominio temporale
dei Vescovo di Novara. Fu capoluogo della Riviera Inferiore, residenza
estiva, alternativamente con l'isola, del Vescovo-conte ed ebbe statuti
autonomi, ma restò tuttavia alle dipendenze del Castellano
dell'isola e del Consiglio Generale di Orta, di cui seguì le
sorti. A Gozzano sono nati Tommaso Cagnoli, freschista del '400, con
bottega a Novara, e Antonio Zanetti (detto il Bugnate), freschista
allievo di Gaudenzio Ferrari.
CENNI ARTISTICI. Domina il
paese il complesso monumentale denominato del castello, formato dalla
parrocchiale di S. Giuliano (costruita nei XVIII sec. su una precedente
chiesa romanica), dal campanile romanico, dal palazzo vescovile e da
altri edifici del sec. XVI e XVIII. La chiesa di S. Lorenzo, rifatta in
epoca barocca, conserva l'abside della primitiva fabbrica romanica ed
ha nell'interno il rozzo sarcofago di S. Giuliano, una tazza marmorea
romana ed un affresco medievale. Un pregevole altare ligneo del '600
è in S. Marta; tavole seicentesche di C. Rocca sono nella
chiesa dell'Assunta. A Buccione è una casa medievale con
affreschi: In località Luzzara, a ridosso dell'immenso parco
della villa Jucker, la chiesetta della Natività di Maria
è decorata da affreschi del sec. XV-XVI. A Bugnate la
parrocchiale della Purificazione di Maria e l'ossario sono di
costruzione barocca. La torre di Buccione che domina il lago d'Orta
è una costruzione romanica (sec. IV-VI) che controllava la
Via Settimia (chiamata in seguito Via Francisca), con mura in granito e
serizzo, quattro piani suddivisi da soppalchi in legno, merli quadrati,
tetto a quattro falde.
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^TOP
INVORIO
Denominazione
Abitanti: Invoriesi
http://www.comune.invorio.no.it/ |
Altitudine: 416 mt
Superficie: 17.4 Km2
Abitanti: 4207 (al 31/12/2006) |
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FRAZIONI. Mescia,
Talonno, Mornerona, Barquedo, Orio e Invorio
Superiore.
CENNI STORICI. È
ricordato per la prima volta nel 915; in una carta del 1039, con cui
alcuni abitanti del luogo donavano i lori beni alla Chiesa di San
Giulio d’Orta, appare già diviso nei due centri
Inferiore
e Superiore. Appartenne ai Conti di Pombia, poi a quelli di Biandrate
che nel 1218 lo sottomisero al Comune di Novara. Pervenne poi ai
Visconti, che lo possedettero dapprima insieme ai Casanova e ai
Cistello, quindi, dal XIV al XVIII, come unici feudatari.
CENNI ARTISTICI. Su
un colle che domina Invorio Inferiore è una torre quadrata a
blocchi di pietra, residuo dell’antico castello costruito nel
XII
sec. e ampliato nel XIV; attiguo alla torre è una casa
quattrocentesca. Un affresco del XV sec. è conservato
nell’oratorio di Santa Marta. Al 1641 risale
l’oratorio
della Confraternita del SS. Sacramento; al 1668-77 la chiesa
parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, attorniata dalle cappelle di una
via crucis, affrescate nel 1754 da G. B. Cantalupi, il campanile
è del 1500. Del 1689 è la parrocchiale di Invorio
Superiore, che conserva un affresco del sec. XV. Isolato sul monte a
Ovest si trova il Santuario della Madonna del Castello.
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^TOP
LESA
Denominazione
Abitanti: Lesiani
http://www.comune.lesa.no.it/ |
Altitudine: 201 mt
Superficie: 13,95 Km2
Abitanti: 2373 |
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FRAZIONI. Calogna, Comnago,
Solcio, Villa Lesa
SAGRE. Festa patronale: 11
novembre (S. Martino)
CENNI STORICI. Il paese
(Lesia), appartenuto ai Conti di
Stazzona e ai Conti di Castello, appare citato in documenti del 998 e
del 1001. Per il suo possesso nel X sec. un conte Riccardo di Novara
ebbe contrasti con il Vescovo di questa città. Entrato a far
parte del feudo del Vergante, Lesa, agli inizi del XIII sec. ne divenne
il capoluogo. Col Vergante fu feudo dei Borromeo dal 1442 al sec. XVIII.
CENNI ARTISTICI. Presso
il lago, sul delta del torrente
Erno, si trova, il resto di un castello medioevale (XI, XII sec.), un
recinto quadrilatero costruito a blocchi irregolari di pietra. La
chiesa di San Sebastiano è una costruzione romanica del
1100-25,
rimasta quasi intatta nella sua semplice struttura ad una navata ed
affiancata da un campaniletto coevo. Un campanile romanico, forse
più antico, ha anche la parrocchiale di San Giorgio a Villa
Lesa, la quale conserva pure un portale e un affresco del secolo XVI.
Cinquecentesca è pura la parrocchiale di Lesa San Martino,
con
dipinti del XVII sec. e cantoria e armadi barocchi. La parrocchiale di
Solcio eretta tra il 1823 e il 1830, è decorata nella cupola
da
affreschi di Gerolamo Induno.
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MAGGIORA
Denominazione
Abitanti:
Maggioresi
http://www.comune.maggiora.no.it/ |
Altitudine: 397 mt
Superficie: 10.67 Km2
Abitanti: 1768 |
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SAGRE. Patrono:
San Agapito, 18 agosto.
CENNI STORICI. Nel Medioevo
appartenne al comitato di
Pombia, entrando poi nel distretto di Novara. Nuovamente staccato da
questo dal duca Francesco Sforza, nel 1449 fu infeudato a Giovanni
Tornielli, che nel 1488 ne ottenne il titolo comitale. Dai Tornielli il
Feudo passò ai Bagliotti nel 1730.
CENNI ARTISTICI. La
parrocchiale dello Spirito Santo, ampliata agli inizi del XVII sec.,
conserva dipinti settecenteschi del valsesiano P. F. Gianoli,
l’altare maggiore marmoreo barocco è uno scurolo
neoclassico iniziato nel 1817 da G. Zanoia e più tardi
portato a
termine da A. Antonelli, al quale si deve anche la sistemazione
architettonica del cimitero. L’oratorio di S. Antonio venne
eretto alla metà del XVII sec.; quello
dell’Addolorata nel
1754.
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MASSINO VISCONTI
Denominazione
Abitanti: Massinesi
http://www.comune.massinovisconti.no.it/ |
Altitudine: 465 mt
Superficie: 6.77 Km2
Abitanti: 1089 |
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SAGRE. Ultima domenica di
Agosto: festa di San Salvatore. Prima domenica di ottobre "Sagra della
Castagna"
Festa Patronale: 2 Febbraio - Purificazione di
Maria Vergine
CENNI STORICI. Vi si rinvenne
un sarcofago con iscrizione di età romana. La tradizione
collega il paese al re longobardo Desiderio, che qui avrebbe purificato
un tempio pagano di Giove convertendolo in chiesa cristiana.
Già parte del Comitato di Stazzona, la corte di Massino fu
concessa da Carlo Magno all'Abbazia di S. Gallo. Lodovico II nell'865
ne fece dono a sua moglie Engelberga, e questa, dodici anni dopo,
passò il feudo all'Abbazia placentina di S. Sisto. Tornato
più tardi in possesso dell'Abbazia di S. Gallo, nel 1134 il
paese venne infeudato a Guidone Visconti. Rimase poi possesso dei
Visconti e dei loro collaterali Bonanomi (1579) sino al sec. XVIII.
CENNI ARTISTICI. La chiesa di
S. Michele non ha più dell'originaria costruzione romanica
che parte delle mura di facciata; il campanile che le sorge accanto
è invece ancora intatto nella sua antica, semplice
struttura. La chiesa conserva affreschi del sec. XV. Altri affreschi
del 400 sono nella chiesa parrocchiale, ove si trovano anche due altari
lignei barocchi, e nell'oratorio della Madonna di Loreto. Un castello
residenziale visconteo appare ora alquanto alterato. Sul monte omonimo
sorge il santuario di S. Salvatore, ove dell'antica costruzione
benedettina del XVIII sec. sussistono ancora alcune celle con altare.
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^TOP
MEINA
Denominazione
Abitanti: Meinesi http://www.comune.meina.no.it/
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Altitudine: 214 mt
Superficie: 7.79 Km2
Abitanti: 2555 (al 31/12/2008) |
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SAGRE. Festa patronale: 20
luglio (S. Margherita)
CENNI STORICI E ARTISTICI. Vi
si rinvennero una accetta di pietra e una fuseruola appartenenti
all'età neolitica. Del paese non si hanno altre notizie sino
al Medioevo, quando appartenne ai Conti di Stazzona e di Castello e fu
compreso nel feudo del Vergante, di cui seguì sempre le
sorti, pervenendo dapprima ai Visconti e restando poi, dal 1442 al
XVIII sec., ai Borromeo. Nel Medioevo vi ebbe pure possessi
l'Episcopato di Milano. La parrocchiale di S. Margherita fu edificata
nel 1779 e venne affrescata nel 1817 da D. Peracino e L. Peretti. Al
centro di un parco c'è villa Faraggiana, di tardo stile
neoclassico. A Ghevio, la parrocchiale, ricostruita nel 1864, conserva
un altare marmoreo del 1777 ed è affiancata da un campanile
romanico.
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NEBBIUNO
Denominazione
Abitanti: Nebbiunesi
http://www.comune.nebbiuno.no.it/ |
Altitudine: 430 mt
Superficie: 8.24 Km2
Abitanti: 1734 |
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SAGRE. Festa patronale: prima
domenica di maggio (S. Giorgio) e prima domenica di agosto (Madonna
della Neve)
CENNI STORICI E ARTISTICI. Tra
il 1930 e il 1935 si rinvennero nel territorio tombe di età
romana contenenti urne cinerarie. Nel Medioevo il paese appartenne al
Comitato di Stazzona e successivamente al feudo del Vergante, pervenuto
già nel XIII sec. ai Visconti: a questa famiglia e ai
Borromeo (1441) il feudo rimase poi sino ai sec. XVIII. La parrocchiale
di S. Giorgio venne restaurata e ampliata nel 1775 e ancora restaurata
nel 1920. Barocchi sono, a Corciago, gli oratori dei Santi Nazzaro e
Celso, in parte più antico, e della Madonna della Neve
(1638).
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OLEGGIO CASTELLO
Denominazione
Abitanti: Oleggesi
http://www.comunedioleggiocastello.it/ |
Altitudine: 293 mt
Superficie: 5.84 Km2
Abitanti: 1729 (dati Istat 2001) |
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18/09/2005
Album fotografico del concerto di inaugurazione dell'organo restaurato»
SAGRE. Festa patronale: 11
novembre (S. Martino)
CENNI STORICI. Nel 1870 vi fu
rinvenuta una lastra con iscrizione di età romana. Nel
Medioevo appartenne prima ai Conti di Pòmbia poi a quelli di
Biandrate. Da questi ultimi, agli inizi del XIII sec., venne
subinfeudato ai Visconti ed ebbe successivamente vicende comuni con il
vicino Invòrio, restando possesso visconteo sino al sec.
XVIII. Dal 1928 al 1947 fu aggregato al comune di Paruzzaro. La
parrocchiale di S. Martino è una costruzione del XII sec,
rifatta nel XVIII.
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PARUZZARO
Denominazione
Abitanti: Paruzzaresi
http://www.comune.paruzzaro.no.it/ |
Altitudine: 334 mt
Superficie: 5.36 Km2
Abitanti: 1772 (al 31/12/2005) |
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SAGRE. Festa patronale: 9
dicembre (S. Siro)
MERCATI. Settimanale il
venerdì mattina.
CENNI STORICI. Furono
rinvenute tre lapidi con iscrizioni di età romana. Il luogo
citato dal 1034, segui le sorti del feudo del vicino
Invòrio. La parrocchiale di S. Siro, consacrata nel 1595,
è affiancata da un campanile romanico sormontato da una
merlatura di epoca posteriore. La chiesa di S. Marcello al cimitero
è, come il campanile che l'accompagna, romanica del sec. XI;
costruita a grossi scapoli di pietra e decorata all'esterno dell'abside
da rozzi archetti pensili a coppie, ha nell'interno le pareti e
l'abside ricoperte da affreschi del sec. XV-XVI, fra cui un ciclo
dedicato alla Passione, un Giudizio Universale e una Maestà
del novarese G. A. Merli (1488).
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PISANO
Denominazione
Abitanti: Pisanesi
http://comune.pisano.novara.it/ |
Altitudine: 396 mt
Superficie: 2.77 Km2
Abitanti: 808 |
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SAGRE. Festa patronale: prima
domenica di agosto (S. Eusebio)
CENNI STORICI. Dal Comitato di
Stazzona, a cui appartenne sino al X sec., passò poi a far
parte del feudo del Vergante, pervenuto per via ereditaria ai Visconti
sin dal XIII sec. e rimasto a questa famiglia ed ai Borromeo (1441)
sino al sec. XVIII. La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Eusebio,
è di costruzione barocca.
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POGNO
Denominazione
Abitanti:
Pognesi
http://www.comune.pogno.no.it/ |
Altitudine: 420 mt
Superficie: 10.06 Km2
Abitanti: 1556 (al 31/03/2008) |
http://www.interarena.it/pogno/index.htm
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FRAZIONI.
Alpe Grua, Berzonno, Prerro, Torlaqua
SAGRE. Festa patronale: 29
giugno San Pietro e Paolo
CENNI STORICI.
Nel Medioevo il paese (Podegnum) appare citato in diversi documenti del
sec. XI, il più antico dei quali risale al 1020. Fece parte
del
feudo di San Giulio d’Orta, possesso dei Vescovi di Novara
dal X
sec. al 1767. Dal 1928 al 1947 formò con San Maurizio
d’Opaglio e Pella il comune dei Castelli Cusiani.
CENNI ARTISTICI.
Dell’epoca medioevale sussistono tracce di costruzioni
nell’abitato e la cinta ellittica, con portale, del castello.
La
parrocchiale di San Pietro, sovrastata da un alto campanile del 1751 e
preceduta da portico con scalinata, è stata costruita verso
la
fine del sec. XVI. La parrocchiale di San Bernardo a Prerro
è
una interessante costruzione del 1666 nell’interno si trova
un
armadio intagliato del 1670.
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POMBIA
Denominazione
Abitanti: Pombiesi
http://www.comunedipombia.it/ |
Altitudine: 286 mt
Superficie: 11.96 Km2
Abitanti: 1818 (dati Istat 2001) |
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SAGRE. Festa patronale: S.
Vincenzo e S. Maria della Pila
CENNI STORICI. Probabilmente
Pòmbia fu sede in tarda età imperiale di un
municipio e nel territorio vennero ritrovati un cippo votivo e un
sepolcreto che diede numerosi fittili. Nell'VIII sec. vi fu attiva una
zecca longobarda che coniò tremissi d'oro con la scritta
Plumbia. Al 754 risale anche il documento più antico in cui
appare citata la località, capoluogo di un Comitato, che nel
950 apparteneva ad Adalberto, avo di re Arduino. Nel 1025 il feudo,
confiscato ai Conti, venne assegnato all'Episcopato novarese: i Vescovi
non poterono tuttavia entrarne in possesso che nel 1080,
subinfeudandolo successivamente ai Signori di Castello (1152). Decaduta
la famiglia comitale, anche il centro perse importanza. Passato ai
Visconti fu in seguito infeudato ai Nibbia (1469), ai Caccia (1626) e
ai Ferrero (1699).
CENNI ARTISTICI. Nella parte
più alta dell'abitato si trovano le rovine di un castello
medievale (XI sec.): la base di una torre quadrata e tratti di mura a
grossi ciottoli. Attigua è la parrocchiale di S. Vincenzo,
costruzione romanica del sec. XI. Altro edificio romanico, della fine
dei X sec., è l'ex-chiesa di S. Martino, alquanto decaduta e
ora ridotta ad uso civile. In paese sussiste anche un castello con un
Oratorio decorato da affreschi del '200. La parrocchiale di S. Maria
venne ricostruita nel sec. XVII.
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VARALLO POMBIA
Denominazione
Abitanti: Varalpombiesi
http://www.comune.varallopombia.no.it/ |
Altitudine: 300 mt
Superficie: 13.58 Km2
Abitanti: 4844 (al 21/01/2008) |
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FRAZIONI. Cascinetta
SAGRE. Feste patronali: nel
periodo di Pasqua (S. Venanzio, S. Anastasio, S. Anna)
CENNI STORICI. Di
età romana vi si rinvennero un sarcofago, una lastra
marmorea con iscrizioni e, a Cascinetta. un piccolo sepolcreto. Le
vicende storiche di Varallo Pombla sono strettamente legate a quelle
del vicino centro di Pombia, dopo la decadenza del quale Varallo
acquistò maggiore importanza. Il paese, che in una bolla
papale dei 1133 è ricordato come pieve, fu del Vescovo di
Novara dal 1080 al 1413, quando, entrato a far parte dei domini del
Visconti, fu infeudato da Filippo Maria a un ramo minore della
famiglia. Nel 1469 passò ai Nibbia, poi, nel sec. XVII, ai
Caccia e quindi ai Ferrero.
CENNI ARTISTICI. La
parrocchiale, dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio, è,
come il campanile, una costruzione romanica dei XII sec., ma ampliata e
molto rimaneggiata in età barocca e nel secolo scorso. Pure
ripreso in età barocca è l'oratorio della Madonna
del Rosario, con campanile forse trecentesco. In paese ai trovano due
dimore patrizie del XVII sec. (casa Priuli Caccia e casa Mocenigo
Scoranzo Bollini).
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VERUNO
Denominazione
Abitanti: Verunesi
http://www.comune.veruno.no.it/ |
Altitudine: 357 mt
Superficie: 10.22 Km2
Abitanti: 1758 (al 31/12/2006) |
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FRAZIONI. Revislate
SAGRE. Festa patronale: 13
gennaio S. Ilario
CENNI STORICI. Il paese è
citato (Verunum) in una carta del 1013 contenente un atto di donazione
di alcuni terreni alla Chiesa di S. Giuliano di Gozzano. Dal 1413 fu
aggregato al feudo di Borgo Ticino. Questo passò nel 1442 ai
Borromeo, ai quali rimase sino al sec. XVIII.
CENNI ARTISTICI. La chiesa
dell'Assunta, antica parrocchiale, conserva affreschi del XV sec.,
alcuni datati 1417. L'attuale parrocchiale, dedicata a S. IlarIo, fu
costruita ad una navata nel 1659 e venne ampliata a tre nel 1902. A
Revislate, ove si rinvennero due cippi votivi con iscrizioni di
età romana, il castello medievale, già in
condizioni di rovina, venne in anni recenti integralmente ricostruito e
ridotto a dimora civile.
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