Bambini Saharawi “ambasciatori di pace” nel novarese

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giovedì 10 agosto 2017 – Comunicato stampa
Circa 350 bambini Saharawi con i loro accompagnatori trascorreranno l’estate in Italia. Arrivano dai campi profughi di Tindouf, nell’estremo sud dell’Algeria, e hanno dagli otto ai 13 anni.
Negli ultimi anni sono molti i comuni italiani che spalancano le braccia ai giovani Saharawi. Tra questi, 9 (4 femmine e 5 maschi) soggiorneranno nel Comune di Meina, dove saranno seguiti da un gruppo di associazioni.
I piccoli Saharawi hanno un compito importante: essere ambasciatori di pace;
quella che la missione delle Nazioni Unite (Minurso) sta cercando di seminare nel Sahara occidentale, la terra di origine del popolo Saharawi, oggi occupata dal Marocco. Dal 1991, fine della guerra, la gente Saharawi ha affidato all’Onu la risoluzione pacifica dei rapporti con il governo marocchino.
Il programma di accoglienza estiva, nasce da un accordo tra il Fronte Polisario, il Movimento di liberazione del Sahara occidentale e l’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi (Ansps), che lo coordina, con l’approvazione del Comitato Minori Stranieri.
L’accoglienza in Italia si svolge regolarmente ormai da quasi trent’anni, e ha visto i bambini Saharawi diventare “ambasciatori di pace”, trasmettendo ovunque il messaggio di speranza per il proprio popolo.
I bambini ospiti a Meina (presso le scuole) dal 17 al 25 agosto, arrivati in Italia l’11 luglio, hanno già trascorso un periodo di soggiorno nei comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Montespertoli, Signa, Prato, Lucca, Rosignano Marittimo.
I bambini nostri ospiti, quest’anno saranno solo 9 e non 15 come consuetudine in quanto per 6 di loro è staro necessario attivare protocolli sanitari indispensabili ed urgenti.
Nelle passate settimane sono stati ricevuti da molti sindaci, presidenti di province, dal presidente della Regione Toscana e il 2 agosto al Senato dal presidente Stefano Vaccari e dalla Sen. Elena Ferrara dell’intergruppo di solidarietà con il popolo Saharawi; anche il Vescovo di Prato ha ricevuto i piccoli ambasciatori.
Per loro sono previsti momenti di svago, divertimento e visite mediche per valutare lo stato di crescita e di salute.
Nel corso del soggiorno, i bambini ed i loro accompagnatori avranno occasione di incontrare i rappresentanti delle istituzioni locali per sensibilizzare anche sul piano politico facendo conoscere la loro incredibile e drammatica situazione.
Le associazioni, gli enti ed i privati che partecipano al progetto accoglienza sono:
Gli Amici del Lago-onlus, Auser Arona, Auser Borgomanero, Auser Castelletto, AVIS Arona, CRI Arona, CRI Lesa, Associazione Nazionale Alpini gruppo Dormelletto, Lega Navale Italiana delegazione di Meina, Vestistazione Meina, Comune di Meina, Comune di Dormelletto, Comune di Arona, Sig. Aldo Rho, Sig.ra Elisa Bazzica, Sigg. Pradella – Macchi, Sig.ra Gaia.

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