Lo “sceriffo”, lettera di un cittadino

fotoAronaMenTriathlon_20170730_EGS2017_23441_s

lunedì 7 agosto 2017
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino protocollata il 1 agosto presso il Comune di Arona

Ai vigili urbani di Arona
All’attenzione dell’assessore Monti
p.c. al Sig. Sindaco
Agli organi di stampa

Domenica 30/07/2017 ad Arona si svolgeva una gara podistica.

Alle ore 11.00 su indicazione dell’assessore Monti mi presentavo con la mia auto al varco di accesso posto di fronte al cantiere NLM.

Venivo accolto da un energumeno in divisa che mi invitava a passare velocemente apostrofandomi urlando, senza considerare il rischio di indurmi a provocare incidenti date le numerose persone presenti.

Il tutto rafforzato da pugni sulla mia auto.

Mi fermavo indignato chiedendo spiegazioni per un comportamento palesemente violento, prepotente e non legittimato in alcun modo.

A nulla valevano le rimostranze indignate di molte persone tra cui si distingueva un giovane padre con bambino in braccio che mi sosteneva nella protesta.

Lo “sceriffo” sorrideva ironico rifiutandosi di identificarsi e reiterando arrogantemente di “non rompere e andar via”.

Pertanto ritengo gli organizzatori dell’evento podistico (Amministrazione Comunale) responsabili dell’accaduto quantomeno perché da loro dipende il reclutamento di addetti che si comportano come descritto.

Riservandomi eventuali azioni legali chiedo nel frattempo di conoscere:

  1. Le generalità dello “sceriffo”
  2. Come si giustifica la mancanza di una targhetta di riconoscimento dei personaggi addetti a questa (ed altre) manifestazioni.
  3. Che provvedimenti l’Amministrazione intende prendere nei confronti dell’anonimo “sceriffo”
  4. Come giustifica l’assenza di pubblici ufficiali (vigili) cui il cittadino vittima di soprusi possa rivolgersi.

Ovvero ciò che è normale in importanti città di avanzata civiltà come Londra e New York, a me ben note fin dai primissimi anni ’70 e che qualcuno scopre recentemente. Evidentemente solo in minima parte.

A buon intenditor poche parole.

Sono a disposizione:

  1. Testimonianze raccolte
  2. Fotografie dello “sceriffo”

Distinti saluti
Dr. Massimo Rossi

 

Lascia un commento

commenti