L’assessore regionale Ferrari interviene sui fatti del consiglio comunale di Arona

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mercoledì 2 agosto 2017 – Comunicato stampa PD
Dichiarazione dell’assessore regionale alle politiche sociali, casa e famiglia Augusto Ferrari in merito ai fatti accaduti durante il consiglio comunale di Arona lo scorso lunedì 31 luglio
Voglio esprimere la mia piena solidarietà e il massimo sostegno personale e politico all’iniziativa promossa da ANPI e circolo PD, durante il consiglio comunale di Arona tenutosi lunedì 31 luglio. Il ventennio fascista rappresenta una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia e nessuno deve e può sottovalutare questo, soprattutto alla luce di nuovi rigurgiti autoritari, di stampo neofascista, che si stanno ripresentando nel nostro paese e in Europa, con l’illusione che si possano fornire soluzioni facili e immediate a problemi complessi. Anche occasioni, apparentemente innocue come quelle di un convegno, possono nei fatti legittimare posizioni di questo tipo. Per questo abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria di tutte le persone, dei valori e dei fatti, che permettono ancora oggi, a distanza di tanti anni, di essere una Repubblica democratica, fondata sulla Resistenza contro il fascismo in tutte le sue manifestazioni. Dobbiamo vigilare, con gli strumenti della democrazia, su ogni gesto, su ogni azione, su ogni parola, affinchè non ci sia nessuna forma di legittimazione verso ciò che è contrario a questo fondamento ineliminabile e ineludibile della nostra convivenza democratica. Sotto questo profilo gli amministratori delle nostre istituzioni repubblicane, a ogni livello, hanno una responsabilità in più, in quanto custodi democratici della città e dell’intera cittadinanza e non possono giustificarsi con un semplice “non lo sapevamo”.

I fatti
Durante il consiglio comunale di lunedì 31 luglio 2017 alle ore 20.45 in Aula Magna “Paolo Perucchetti”, consiglio comunale convocato inizialmente in Piazza San Graziano, dove è presente la riproduzione in 3D dell’Arco di Palmira, e poi convocato per ragioni tecnico organizzative in Aula Magna, il consigliere di minoranza Alessandro Travaini, ha chiesto di mettere all’ordine del giorno, il seguente punto:

Al Presidente del Consiglio comunale di Arona

OGGETTO: Ordine del giorno ai sensi dell’ad. 45 del Regolamento interno del Consiglio comunale.

I sottoscritti firmatari,
alla luce della conferenza “Dalla Siria all’Italia”, evento tenutosi venerdì 21 luglio con il patrocinio della Città di Arona, organizzato in collaborazione con un Centro Studi dedicato alla memoria di Giovanni Pompa e Francesco Rapellini, esponenti della Repubblica Sociale Italiana;
avendo appreso dalla stampa locale, successivamente alla convocazione del Consiglio comunale avvenuta in data 25 luglio u.s., che il Sindaco e la Giunta della Città di Arona non intendevano né prendere le distanze dal predetto evento, né tantomeno presentare le scuse dell’Amministrazione comunale nei confronti di una città che ha pagato un alto tributo di sangue nella lotta per la liberazione dal nazifascismo;
sottopongono alla deliberazione del Consiglio comunale il seguente Ordine del giorno, chiedendo che ne venga data pubblicità, ai sensi dell’art. 45, co. 3, del Regolamento interno, sull’home page del sito internet dell’Ente:
“il Consiglio comunale di Arona, disapprovando totalmente la scelta di patrocinare una conferenza organizzata in collaborazione con un centro studi di matrice chiaramente revisionista nei confronti dei crimini commessi dalla RSI, ne prende le distanze, invitando contestualmente il Sindaco e la Giunta a presentare le proprie scuse alla città”.
Alessandro Travaini, Nino Muscarà, Carla Torelli

La presidente del consiglio Monia Mazza, ha voluto prima leggere personalmente il punto presentato e ha deciso che poteva essere inserito solo nel prossimo consiglio comunale. Dopo un breve scambio di opinioni tra il consigliere e la presidente del consiglio, interpellato anche il segretario comunale dott. Zanetta, che però non ha fornito nessuna indicazione in merito all’interpretazione dell’art. 45 del regolamento comunale, non è stato concesso di darne lettura. Di seguito il consigliere Travaini con Antonio Muscarà, hanno abbandonato l’aula insieme ai membri dell’ANPI locale che si erano radunati per l’occasione e che avevano già inoltrato agli organi di stampa un comunicato nei giorni seguenti alla conferenza sulla Siria. Uscendo dall’aula hanno cantato “Bella Ciao” e hanno gridato “vigliacchi” e “è un insulto ai partigiani”, di seguito il sindaco, nonostante non sia stato accettato di inserire il punto all’ordine del giorno e di darne lettura, ha replicato che il reporter non era stato invitato dall’amministrazione comunale, non sapevano dei suoi trascorsi politici e che in quella serata si è parlato solo di Siria.

Ascolta l’audio del consiglio comunale https://youtu.be/D76_wq9yZus?t=12m35s

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