Arco di Palmira, rimarrà altri due mesi ad Arona

ArcodiPalmira_20170429_EGS2017_10634_s

giovedì 13 luglio 2017 –  Comunicato stampa Comune di Arona
Arona: la carica dei 50.000 per l’Arco di Palmira
Record di presenze sulla cittadina del Lago Maggiore per vedere la prestigiosa ricostruzione in 3D che rimarrà ad Arona due mesi in più del previsto, prima di essere trasferita a Parigi.
Che l’estate di Arona sarebbe stata animata dalla presenza della ricostruzione in 3D dell’Arco di Palmira era stato previsto e strategicamente progettato. Nessuno però si aspettava l’affluenza record che dopo solo due mesi dall’inaugurazione ha raggiunto quota 50.000 presenze in Piazza San Graziano, di cui 22.000 hanno visitato anche il vicino Civico Museo intitolato all’Archeologo Khaled Asaad, segnando il numero di ingressi più alto dalla sua apertura.
Questo successo ha convinto i responsabilidell’IDA, Institute for Digital Archaeology di Oxford, promotori dell’iniziativa mondiale, a lasciare l’Arco in Italia due mesi in più del previsto, fino quindi a fine settembre, quando la riproduzione partirà alla volta di Parigi.
A rendere tale il numero dei visitatori sono state anche le iniziative culturali collaterali che hanno portato sotto l’arco illustri storici, scrittori e musicisti.
Tra gli appuntamenti più seguiti, la lectio magistralis tenuta da Vittorio Sgarbi ha portato in piazza San Graziano più di 800 persone.
Tutto ciò ha fatto di Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, una delle mete più richieste del Nord Italia per il turismo nazionale e internazionale. D’altra parte la lista di attrattive che la cittadina offre è ben nutrita, a cominciare dalla Statua di San Carlo, il colosso di oltre 35 metri che si erge imponente sulla città natale dell’Arcivescovo Borromeo e costruita in onore della sua canonizzazione nel XVII secolo, il cui interno può essere visitato, arrivando fino alla sommità della statua per apprezzare il panorama circostante.
Sempre legata alla storia dei Borromeo è l’omonima Rocca di Arona, edificata poco prima dell’anno 1000 come costruzione difensiva e diventata feudo dell’aristocratica casata nel 1439. Oggi, dopo anni di chiusura, è un lussureggiante parco con una vista spettacolare sul Lago Maggiore, a pochi passi dal centro di Arona.
Per non dimenticare il Civico Museo Archeologico, inaugurato nel 1997 e intitolato nel 2015 proprio all’archeologo siriano Khaled al-Asaad, nel quale sono raccolti rinvenimenti archeologici provenienti da tutta l’area del Basso Verbano come il famoso calco della ruota risalente all’Età del Bronzo.

Lascia un commento

commenti